Toro in numeri, Boyé: talento puro da sgrezzare, e che attitudine al sacrificio

Toro in numeri, Boyé: talento puro da sgrezzare, e che attitudine al sacrificio

Granata ai Raggi X / Per l’attaccante 2.4 falli a partita, sintomo di un consistente ripiegamento in fase difensiva. Da migliorare la precisione al tiro, bene invece i dribbling

1 Commento

Sta per giungere al termine la pausa dei campionati, che ha visto protagoniste le formazioni Nazionali dei rispettivi stati affrontarsi per incontri amichevoli o – in gran parte – per sfide di qualificazione alle prossime competizioni di categoria. Nel corso di questa sosta abbiamo analizzato ai raggi X l’organico del Torino, sondando punti di forza ed eventuali lacune di ogni gicoatore a disposizione di Mihjalovic: è quest’oggi giunto il turno dell’ultima pedina granata rimasta, quel Lucas Boyé che tanto ha impressionato nel corso di questi primi mesi all’ombra della Mole. L’argentino ha subito messo in mostra un grande bagaglio tecnico sul quale il mister serbo avrà piacevolmente da lavorare ed una inusuale duttilità, avendo già sia ricoperto il ruolo di esterno che vestito i panni della prima punta.

ATTITUDINE AL RIPIEGAMENTO – Analizzando numeri e statistiche propri dell’attaccante ex River Plate, non può non emergere quanto sia nelle sue corde il ‘sacrificio’ per la squadra in entrambe le fasi: se infatti Boyé è molto portato al ripiegamento  – così come lo è il compagno di reparto Belotti – in fase difensiva, fondamentale per andare in aiuto della retroguardia e recuperare la sfera, così come al pressing offensivo sui portatori di palla avversari, spicca anche il lavoro oscuro svolto in favore dei compagni. Sono 2.4 i falli commessi a partita dalla talentuosa punta, 1.1 quelli subiti: dati che evidenziano la forse eccessiva ‘cattiveria’ nei contrasti in questi primi mesi di ambientamento con il nuovo campionato, ma che di certo non mente riguardo alla fisicità ad alla grinta del granata, tatticamente portato alla ripiegata.

TALENTO DA SGREZZARE – Come detto ottimo l’impatto con la Serie A per Boyé che in 10 presenze – per un totale di 551 minuti – ha già fatto intravedere buonissime qualità e giocate importanti di puro istinto: non vi è dubbio tuttavia che queste potenzialità dovranno essere affinate e lavorate in allenamento attraverso la guida di Mihajlovic, ma la base di partenza è notevole. A supporto di queste necessarie migliorie, più di un dato: la punta non ha ancora trovato la prima gioia personale in campionato, nonostante la media dei tiri a partita ammonti ad 1.4; allo stesso modo, sono addirittura 14.8 i passaggi a partita che però si sono finora tradotti in due soli assist ed infatti la precisione è del 70.3%.

DRIBBLING NEL SANGUE Quel che è certo è che il piede è fino e le prospettive per l’argentino sono assolutamente rosee: tra le altre statistiche, spiccano i dati relativi al dribbling, vera e propria arma in più dell’attaccante che non raramente preferisce saltare il diretto avversario piuttosto che scaricare sul compagno, cercando in questo modo di far salire la squadra o anche andare a cercare fortuna personalmente. La media è esattamente quella di 2 dribbling riusciti per match, ad indicare un altro punto di forza dI Boyé: il giovane e molto talentuoso ‘ariete’ del Torino.

LEGGI L’ANALISI DEGLI ALTRI GRANATA AI RAGGI X:

HART

DE SILVESTRI

ZAPPACOSTA

ROSSETTINI

BOVO

CASTAN

MORETTI

MOLINARO

BARRECA

BENASSI

ACQUAH

VIVES

VALDIFIORI

BASELLI

OBI

IAGO FALQUE

MARTINEZ

BELOTTI

MAXI LOPEZ

LJAJIC

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. peter1 - 2 settimane fa

    Si è sbloccato finanche Insigne, verrà il momento anche di Boyè, e da quel momento saranno dolori per tutti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy