Toro in numeri: Zappacosta, uomo in più nelle conclusioni

Toro in numeri: Zappacosta, uomo in più nelle conclusioni

I granata ai Raggi X / Il laterale laziale dà un contributo importante in fase offensiva: assist, cross e tiri in porta. Malino, invece, nel gioco aereo

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Dopo dodici giornate è tempo dei primi bilanci in casa Torino. Proseguiamo con l’analisi che passa ai raggi X il rendimento dei giocatori di Sinisa Mihajlovic: dopo aver parlato di Joe Hart e Lorenzo De Silvestri, tocca ora all’altro terzino destro del Torino, Davide Zappacosta.

MINUTAGGIO – Spazi che è riuscito a guadagnarsi con il Torino. Il giocatore, nativo di Sora, nella scorsa stagione era coperto da Bruno Peres e quest’anno aveva iniziato come la riserva di De Silvestri, per poi riuscire, grazie alle sue ottime prestazione, a conquistare il posto da titolare. L’ex Atalanta ha saputo sfruttare al meglio le occasioni che gli sono state concesse grazie all’infortunio dell’ex Sampdoria (clicca qui per leggere l’analisi a raggi X di De Silvestri), ed adesso è di fatto lui la prima scelta come terzino destro. I numeri lo testimoniano: 640 è il suo minutaggio a differenza di quello del suo compagno di reparto che è fermo a 531 minuti. Zappacosta è sceso in campo sei volte da titolare e tre volte subentrando da partita in corso, percorrendo un totale di 9,973 km e avendo anche un’occasione da gol. In quest’ultimo dato, nel suo reparto, è secondo solo a Barreca che ne ha avute avute due mentre è alla pari con De Silvestri.

IMPOSTAZIONE – Per quanto riguarda gli assist, non male il suo rendimento: si contano due passaggi decisivi, quello per Ljajic a Palermo e quello per Iago Falque in casa contro la Lazio. Sopra di lui tra i laterali troviamo solo Lorenzo De Silvestri, a quota 3 dopo il tocco per il pari di Ljajic a Udine. Ha una media di soltanto 0,6 cross a partita ma ha effettuato 239 passaggi totali, di cui 186 sono quelli corti andati a buon termine.

DIFESA – In fase di copertura il terzino è riuscito a vincere 16 contrasti mentre 22 sono quelli tentati ed è ricorso al fallo in dodici occasioni ma, allo stesso tempo, risulta anche essere uno dei granata più corretti, infatti, insieme a De Silvestri, è l’unico a non esser riuscito a subire un’ammonizione.

ATTACCO – Non è ancora riuscito ad andare a rete, ma è andato al tiro in sette occasioni, la maggior parte da fuori dell’area di rigore (4). Con una media di 0.8 tiri a partita, è secondo solo ad Antonio Barreca (0.9). Ha perso sette pallone ed ha fallito nei dribbling in ben otto occasioni a differenza dei tre riusciti. Nei duelli aerei, punto debole della squadra di Mihajlovic, ne è riuscito a vincere solamente 0,7 a partita. Bisogna anche dire che nel Toro in otto hanno fatto peggio di lui. Quest’ultimo è un segnale allarmante sul quale il tecnico granata deve lavorare al più presto, sfruttando anche questa sosta, per limitare gli errori della sua squadra in questo tipo di occasioni.

1 commenti

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  1. KanYasuda - 3 settimane fa

    “Piccola” precisazione :
    come hai voluto ricordare, essendo nato a Sora, non può essere Campano come hai scritto nel sottotitolo. E’ la “croce” di noi Ciociari, (abitanti della provincia di Frosinone) essere collocati o tra i “bburini de Roma” o tra i “Napultane”.
    P.S. …qui da noi comunque, ce ne sono parecchi di Granata !!!
    FORZA TOROOOOOOOO

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