Toro-Inter 1-0: le mosse di Spalletti non pagano e Mazzarri ha la meglio

Toro-Inter 1-0: le mosse di Spalletti non pagano e Mazzarri ha la meglio

Il confronto / Spalletti, memore della passata stagione, prova a coprire la fisicità del Toro ma perde in qualità e velocità davanti

di Redazione ToroNews

Il Toro vince con l’Inter 1 a 0 come la passata stagione e il confronto in panchina va a Mazzarri. Le due squadre sono arrivate al match falcidiate dalle assenze tra squalifiche, infortuni e giocatori ancora non recuperati al 100%. Erano fondamentali, quindi, le scelte iniziali dei due tecnici, per poter partire con il piede giusto.

FORMAZIONI INIZIALI – Spalletti, un po’ a sorpresa, decide di schierare l’Inter con un 3-5-2  per contrastare la fisicità dei granata e per permettere a uno dei difensori di alzarsi in fase di possesso così da sfuggire al pressing alto del Toro. Scelte, in parte, costrette anche per poter sopperire alle assenze di Perisic e Politano (il primo sembra in partenza da Milano, mentre il secondo non era ancora al top della condizione fisica). Davanti, quindi, spazio all’inedita coppia Icardi e Lautaro Martinez, supportati dalla qualità di Joao Mario. Le scelte di Spalletti non pagano, perché manca l’abituale apporto delle fasce alla manovra nerazzura, che perde così delle opzioni offensive fondamentali. Vincente, invece, la decisione di Mazzarri di preferire Zaza a Iago Falqué in avanti, perché l’attaccante ha aggiunto centimetri e peso a una squadra costretta ad affrontare un altro match importante con un centrocampo molto raffazzonato, ma comunque efficiente.

SECONDO TEMPO – La rete di Izzo ha costretto Spalletti a cambiare le carte in tavola e l’ingresso di Nainggolan per Miranda va visto proprio in questa ottica, perché il tecnico dei neroazzurri passa dal 3-5-2 iniziale al 4-3-1-2 che fornisce all’Inter la superiorità numerica nella linea mediana. Poco cambia, però, perché non è nella zona centrale del campo che il Toro può patire gli avversari, sia per la prestazione super di Rincon che per l’ottima organizzazione dei ragazzi di Mazzarri. Per mettere in difficoltà i granata servono maggiore velocità e ampiezza, ma Spalletti lo capisce troppo tardi. Al 71′ entra Politano e al 83′ Candreva, con il primo che si fa espellere a quattro minuti dal novantesimo e compromette le scelte del mister. Obbligati invece i cambi per Mazzarri, che però azzecca alla perfezione il momento in cui effettuarli e si porta a casa una vittoria fondamentale.

Roberto Ugliono

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  1. TOROHM - 2 mesi fa

    Mazzarri è bravo nel preparare le partite.Studia l’avversario è si comporta di conseguenza.Poi logicamente dipende dagli interpreti e come interpretano.

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  2. roby.1974 - 2 mesi fa

    Tutto ok , adesso vediamo (l’ennesimo) esame di maturità che ci attende domenica. Sulla carta dovrebbe essere una giornata favorevole a noi , rispetto alle nostre dirette concorrenti…..

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  3. Conta7 - 2 mesi fa

    Nel calcio si dice che quando si affrontano 2 squadre con lo stesso sistema di gioco, spesso prevale la squadra qualitativamente più forte, quindi Spalletti (non sapendo come affrontarci e/o temendoci…) ha scelto di mettersi a specchio sperando di prevalere.
    Peccato che non abbia fatto i conti con il “manico”, perchè spesso nel calcio i dettagli in una partita fanno la differenza: organizzazione, gestione degli spazi, coperture preventive, seconde palle.. Tutti fattori a favore del Toro, segno di una preparazione maniacale di Mister Mazzarri!
    A casa Spalletti a e casa l’Inter, per il secondo anno di fila con la coda tra le gambe dal Grande Torino!
    FVCG!!!

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