Toro-Inter: da Pasquale a Mudingayi

Toro-Inter: da Pasquale a Mudingayi

Domenica sera in campo contro l’Inter alcuni granata prima del fischio iniziale vedranno dall’altra parte del campo le maglie neroazzure scaldarsi, le stesse che un tempo hanno indossato anche loro. Qualche ricordo, dunque, balzerà in mente per Berni, Meggiorini e Pasquale. Ricordi di anni passati proprio con quella maglia.
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Domenica sera in campo contro l’Inter alcuni granata prima del fischio iniziale vedranno dall’altra parte del campo le maglie neroazzure scaldarsi, le stesse che un tempo hanno indossato anche loro. Qualche ricordo, dunque, balzerà in mente per Berni, Meggiorini e Pasquale. Ricordi di anni passati proprio con quella maglia.

SPONDA TORO – Pasquale e Meggiorini. Proprio l’ attaccante numero 69 che l’anno scorso aveva segnato una doppietta contro i nerazzurri in una storica partita che poteva valere i tre punti per il Toro, indossò la maglia a strisce nelle giovanili e nella prima stagione in serie A nel 2004, con una sola presenza. Per la punta, probabilmente titolare domenica sera, sarà quindi l’occasione per mettere a segno il tanto temuto ‘gol dell’ex’. Giovanni Pasquale si ricorderà di sicuro dell’esordio con la maglia dell’ Inter. Quel 25 settembre 2002 in Champions League contro l’Ajax. Una maglia indossata prima dalle  giovanili fino al 2005. In campo solo Cambiasso è stato un suo compagno ai tempi della Pinetina.

BERNI IL PREDESTINATO – Quasi certamente in panchina, invece, ci sarà Tommaso Berni che, come detto dallo stesso giocatore durante la sua presentazione ufficiale, da ragazzo fu molto vicino a vestire la maglia granata: come fece suo padre alla fine degli anni ’60, quando con la squadra Primavera vinse due scudetti.

SPONDA INTER – Solo Mudingayi dall’altra parte, si ricorderà della Maratona e di quella maglia granata che per prima l’ha portato in Italia e che solo per  il fallimento ha dovuto abbandonare. Il centrocampista è tornato in campo – solo in amichevole – dopo un calvario durato 8 mesi e mezzo a causa della rottura del tendine d’Achille. Probabilmente non sarà della partita, ma certamente aiuterà i compagni a mantenere alta la tensione.

Domenica sera in campo oltre alla grinta, ci saranno anche i ricordi di anni passati e la voglia di far bene con i nuovi colori addosso
 
Umberto Vergano
(foto M.Dreosti)
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