Toro-Inter, la partita di Meggiorini

Toro-Inter, la partita di Meggiorini

Tra le trentotto partite disputate dal Toro l’anno scorso, quella giocate con lo spirito “Toro” sono state, sorprendentemente direi, numericamente superiori all’attesa. Purtroppo, in molte occasioni i granata non sono riusciti ad ottenere i punti che avrebbe meritato. Il grande merito che va riconosciuto a Ventura, oltre a quello di aver riportato il calcio che conta sulla sponda granata del Po dopo anni indegni di Serie B, è stato quello di dare a questa squadra – che era più scomposta, frammentata, distrutta di un dipinto cubista di Picasso, una precisa identità, un gioco divertente e soprattutto la dignità sia al Torino in sé come società, sia al popolo granata, che era andata perdendosi negli anni successivi a quel maledetto fallimento. Tra le grandi sfide dell’anno scorso, non possiamo non ricordare il doppio confronto con l’Inter. A poco più di un anno di distanza, il calendario ripropone questa sfida, per certi versi, storica.

 

OLIMPICO DELLE GRANDI OCCASIONI – 16 settembre 2012. Terza di campionato. Il Toro è da poco ritornato in Serie A, e dopo un buono avvio contro Siena e Pescara, arriva il primo stop stagionale contro l’Inter. Una grande sfida, visto il livello dell’avversario e la curiosità di vedere la squadra impegnata contro una big. L’evento richiama migliaia di tifosi: sold out all’Olimpico. Il risultato finale (0-2) è beffardo: l’Inter vince 2-0 grazie a Milito (che non ci sarà domenica prossima per infortunio) e Cassano, ma non convince e fatica a causa di un Torino giovane e inesperto sì, ma sicuramente non sprovveduto. Come dimenticare la botta al volo di Bianchi, in cui la palla se fosse entrata avrebbe bucato la rete?

 

DOMINIO GRANATA A SAN SIRO – La rivincita, se di rivincita è giusto parlare, arriva a fine gennaio a San Siro. Tra nebbia, freddo pungente e campo ghiacciato, brillò una stella: Riccardo Meggiorini, che ebbe la bravura di farsi trovare nel punto giusto al momento giusto. Mise a referto una straordinaria doppietta e quel 2-2 a San Siro fu, forse, il risultato più bugiardo dell’intera stagione: Inter imbambolata, sottomessa, dominata. Quella sera il Toro giocò da vera grande squadra anche se – non per sminuire – con il senno di poi bisogna vedere dove terminarono i meriti dei granata e dove iniziarono i demeriti dell’Inter di Stramaccioni. Meggiorini, uno a cui piace segnare all’Inter (in gol anche quando giocava nel Novara), dopo il lavoro sporco e faticoso a cui si sottopone ogni partita, cercherà di nuovo la sua notte di gloria contro i nerazzurri.

 

Federico Lanza


(foto Dreosti)

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