Toro-Inter si deciderà a centrocampo

Toro-Inter si deciderà a centrocampo

Come una partita a scacchi. Ventura e Mazzarri hanno studiato mosse e contromosse in questi giorni di preparazione alla sfida che chiuderà il palinsesto sportivo domenicale. Da un lato i granata, alle prese con infurtuni e squalifiche, pronti a reinventare la propria difesa. Dall’altro lato…
Commenta per primo!
Come una partita a scacchi. Ventura e Mazzarri hanno studiato mosse e contromosse in questi giorni di preparazione alla sfida che chiuderà il palinsesto sportivo domenicale. Da un lato i granata, alle prese con infurtuni e squalifiche, pronti a reinventare la propria difesa. Dall’altro lato i nerazzurri, con il solo Palacio a fare da terminale offensivo, sostenuto – come vi avevamo detto in settimana – dal giovane Kovacic. Ecco perchè è molto probabile che la sfida si decida a centrocampo: vero reparto che da sempre fa la differenza nel calcio. E chi di calcio ne capisce, lo sa bene.
 
CONTROLLARE IL CENTROCAMPO- Con ogni probabilità la chiave per vincere Inter- Torino sarà bloccare l’iniziativa dell’avversaria e prendere in mano le redini del centrocampo. A meno di un improbabile 4-3-3 proposto da Ventura, le due squadre scenderanno in campo con atteggiamenti speculari, ovvero schierando il 3-5-2: centrocampo folto con il compito di spezzare il gioco altrui e di rifornire le proprie punte. Chi avrà la meglio in questa ‘’battaglia nella battaglia’’ avrà in tasca una buona fetta di partita.
 
L’ INTER- Lo sa bene il tecnico granata, che in questi ultimi giorni di allenamento sta studiando le mosse da opporre alla temibile linea mediana di Mazzarri, composta da Cambiasso, Guarin( forse il migliore tiratore dalla distanza della serie A insieme a Inler del Napoli) e Saphir Taider. Insomma un mix di esperienza, quantità e qualità e un compito difficile per i granata. 
 
IL TORO- Viste le non perfette condizioni fisiche di Basha ed El Kaddouri e il sempre più probabile arretramento di Vives nella linea difensiva i mediani saranno Brighi, Farnerud e Nicola Bellomo, con il rientrante Gazzi che scalpita per una maglia da titolare.
Una grossa mano al centrocampo dovrà essere data anche dalle punte, Immobile e Cerci, chiamate a sacrificarsi senza perdere la giusta lucidità in fase offensiva, ruolo che dalla parte opposta ricoprirà il giovane Kovacic.
Il Toro dovrà dunque cercare di imbrigliare la manovra nerazzurra lasciando Palacio il più isolato possibile e senza palloni invitanti da giocare: solo così potrà portare a casa un risultato positivo, sperando chiaramente che, per una volta, gli episodi fortunati prendano la strada granata.
 
Roberto Maccario
 
Foto Dreosti
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy