Toro-Inter, Ventura orientato al 4-3-3

Toro-Inter, Ventura orientato al 4-3-3

Si avvicina Toro-Inter ma nelle teste di Ventura e Mazzarri i dubbi sugli undici titolari da schierare in campo sono ancora tantissimi. Ventura deve fiare i conti con una difesa da re-inventare mentre Mazzarri, come ribadito dallo stesso allenatore nerazzurro in conferenza stampa, deve decidere cosa fare del blocco argentino….
Si avvicina Toro-Inter ma nelle teste di Ventura e Mazzarri i dubbi sugli undici titolari da schierare in campo sono ancora tantissimi. Ventura deve fiare i conti con una difesa da re-inventare mentre Mazzarri, come ribadito dallo stesso allenatore nerazzurro in conferenza stampa, deve decidere cosa fare del blocco argentino. Che, ancora una volta, è tornato tardi da oltreoceano mettendo in difficoltà l’allenatore. Gli unici sicuri di un posto da titolare sono Palacio e Jonathan, mentre si valuta l’inserimento di Guarin e Samuel dal primo minuto.

Per quanto riguarda il Torino, Ventura ha due possibilità di scelta: il canonico 3-5-2 o tentare il 4-3-3, modulo che garantisce maggior incisività in attacco sfruttando l’abilità di Meggiorini di portarsi via i marcatori favorendo le scorribande di Cerci. Con il primo modulo, l’allenatore inserirebbe Vives come “regista” difensivo – vista l’assenza di Bovo e Rodriguez –  spostando di conseguenza anche Darmian (che andrebbe al centro in qualunque caso) in qualità di centrale assieme a Moretti. Questa, però, si tratta di un’alternativa futura, ma comunque attuabile anche nell’immediato presente. In caso di 4-3-3, invece, troveremmo nelle retrovie la coppia Moretti-Darmian, a cui è affidato il delicato compito di limitare il traffico nerazzurro, e Pasquale-D’Ambrosio terzini, veloci nell’allungare la squadra. A centrocampo, Brighi e Farnerud potrebbero essere le mezzale mentre Vives il regista puro, ruolo nel quale ha già brillato in questo avvio di stagione. Il peso dell’attacco, come sempre, sarebbe sulle spalle di Alessio Cerci, che non sarebbe da solo ma aiutato da Immobile e Meggiorini, abili nell’attaccare la profondità garantendo al fenomeno di Valmontone ampia libertà di azione. Abbiamo usato il condizionale perchè si tratta, al momento, di una possibilità praticabile da Ventura. Possibilità che, tuttavia, si sta facendo sempre più reale con il passare delle ore.

Redazione TN


(foto Dreosti)
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