Toro: la mente al Sassuolo e il cuore troppo distratto

Toro: la mente al Sassuolo e il cuore troppo distratto

Buonanotte granata/ Domani il match importantissimo contro il Sassuolo, servono i tre punti per raggiungere la zona Europa. Ma la mente è un po’distratta…

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(Mancano 8 giorni al derby.)

A qualunque personaggio di fede granata avessi l’ardire di chiedere a cosa sta pensando oggi, non vi sarebbero dubbi. Domani c’è il Sassuolo, dobbiamo essere concentrati. E’una partita importante in ottica qualificazione, e con il Genoa che ci ha superato dopo la vittoria sul Parma (che avendo fatto 30 con la Juve, avrebbe anche potuto far 31 con il grifone…), non possiamo permetterci di sbagliare nulla. Non siamo artefici del nostro destino in questo finale di campionato, ma dobbiamo fare la nostra parte e non possiamo permetterci di sottovalutare nessun match da qui a fine maggio. Ve la ricordate la partita d’andata in casa con il Sassuolo? Io sì, purtroppo. Ma sono passate ere geologiche da quel brutto pomeriggio e il Toro risplende ora di tutt’altra luce.

(Comunque mancano 8 giorni al derby.)

Domani la partita è all’ora di pranzo e arbitra Calvarese. In pratica, se aggiungiamo che è appena passato venerdì 17, stiamo pur certi di avere il fato contro e tanti tabù da sfatare. Ma la sicurezza nel gestire partite che si rivelano più ostiche del previsto ormai ci appartiene, basta vedere tra le ultime le gare con Parma, Atalanta e Roma, per capire quanto è importante saper chiudersi al momento giusto, saper difendere il risultato senza scoprirsi troppo. Cercare di fare, non sempre di strafare, con concretezza e coscienza dei propri mezzi.

(Quanti giorni ho detto che mancano al derby?)

Ok, lo ammetto. Più mi costringo a rimanere concentrata su domani, più la mia mente sfugge al controllo in questo conto alla rovescia che faccio da settimane, per arrivare alla partita che vale tre punti e un folle batticuore di giorni e giorni. Non prendiamoci in giro, l’attesa del derby è un periodo in apnea, tanto emozionante nell’aspettativa, quanto spesso doloroso nel compiersi. Ma non è ancora il momento, e mentre lo penso, stringo un po’di più la mia sciarpa granata e ignoro il brivido di esaltazione. No, non è ancora il momento… ci penseremo dopodomani.

Buonanotte granata…

 

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