Toro, la qualità di Farnerud per armare le bocche da fuoco granata

Toro, la qualità di Farnerud per armare le bocche da fuoco granata

Focus on / Nonostante due infortuni seri Farnerud è riuscito a dare qualità e geometrie in mezzo al campo, impreziosendo le sue prestazioni con ottimi calci piazzati

 

Torino-Zenit. Farnerud appoggia male il piede, il dolore è immediato. Distorsione al ginocchio sinistro e 15 giorni di stop. Un incubo che si è rimaterializzato davanti al centrocampista svedese.

INIZIO DIFFICILE – Già ad inizio stagione Alexander aveva patito le conseguenze di un grave infortunio patito nell’aprile 2014  proprio allo stesso ginocchio sinistro. La rottura del crociato ha influito sulla preparazione del classe ’84. Escluso dalla stesura della prima lista europea, ha potuto esordire in stagione solo il 26 ottobre nella sconfitta per 2 a 1 con la Lazio, segnando l’unica rete granata.

ASSIST E CALCI PIAZZATI – Da quel momento Alexander ha iniziato ad accumulare minuti su minuti. Sempre più nel vivo della manovra Farnerud ha fatto vedere tutte le potenzialità del suo sinistro dispensando 5 assist in 17 presenze. Grazie alla qualità del suo calcio Farnerud batte in maniera ottima i calci d’angolo e le punizioni. Alcuni goal di Glik sono stati propiziati dal suo sinistro magico. Non è ancora riuscito a segnare su punizione ma molto spesso ci è andato vicino come in Torino-Atalanta dove ha colto la traversa da circa 30 metri.

RECUPERO IMPORTANTE – Poi come detto è sopraggiunto un altro infortunio. Questa volta, però, è meno grave e Alexander è tornato ieri in gruppo. La sua mobilità e i suoi inserimenti possono garantire una variante importante al gioco granata in queste ultime 10 partite. Ma soprattutto tutti i tifosi sperano che Farnerud possa effettuare molti ultimi passaggi decisivi per la qualificazione europea del Toro.

 

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