Toro, la Roma gioca bene negli spazi: l’importante è non concederli. E su Kolarov…

Toro, la Roma gioca bene negli spazi: l’importante è non concederli. E su Kolarov…

Verso il match, i temi tattici / Baricentro basso e ripartenze: può essere la chiave per il Toro e per questo sarebbe importante recuperare Niang. Kolarov regista giallorosso aggiunto: occhio alle sue iniziative

di Redazione Toro News

Roma-Torino è alle porte: giunti ormai all’antivigilia del match, Walter Mazzarri è chiamato a studiare le tattiche più efficaci per disarcionare la Roma di Di Francesco (cosa che, a dire la verità, gli è sempre ben riuscita contro le squadre del tecnico giallorosso, come dimostra lo storico dei precedenti tra i due tecnici). Da evidenziare ci sono soprattutto due temi tattici. Uno riguarda l’atteggiamento che il Torino dovrà avere in campo, l’altro un giocatore particolarmente importante per la Roma, che ha già fatto male ai granata: il terzino sinistro Kolarov.

BARICENTRO BASSO – Non è un mistero che la Roma ultimamente abbia un rendimento migliore fuori casa, rispetto alle gare all’Olimpico. Sono 28 su 53 i punti conquistati (2,15 di media) nelle 13 partite giocate lontano dall’Olimpico (8 successi, 4 pareggi e una sconfitta) mentre 25 su 56 (1,79) sono quelli invece ottenuti nelle 14 gare disputate davanti al proprio pubblico (8 vittorie, 5 sconfitte, un pareggio). Una delle spiegazioni potrebbe avere radici nelle peculiarità tattiche della squadra giallorossa. La squadra di Di Francesco fa infatti meno fatica a proporre trame offensive quando trova spazi davanti a sè. In tal senso, Under ed El Shaarawy in particolare sono giocatori veloci e tecnici che sanno scatenarsi nelle ripartenze. La Roma fa invece più fatica a trovare il gioco in verticale quando, come è spesso successo a Roma, trova squadre con il baricentro basso, attente a non concedere spazi. De Rossi e compagni, in queste condizioni, spesso si impantanano con il possesso palla orizzontale, non riuscendo a trovare la giocata giusta in verticale. Dunque il Toro dovrà essere bravo a giocare sui difetti degli avversari, badando bene a non lasciare spazi esagerati tra la linea difensiva e la porta e mantenendo le distanze giuste tra i reparti.

OCCHIO A KOLAROV – Il terzino sinistro serbo è assolutamente l’arma in più della squadra di Di Francesco. Non solo per come calcia le punizioni – e il Toro lo sa bene: sarà dunque essenziale limitare per quanto possibile i falli nella propria metà campo – ma anche perchè di fatto è spesso un regista aggiunto, che dà i ritmi al gioco dei suoi. Lo dimostra la vittoria della Roma a Napoli: in questa partita, Kolarov è stato determinante con due assist, per il secondo gol di Dzeko con un taglio dentro il campo seguito dal suggerimento sull’altro lato per l’attaccante, e per il quarto gol di Perotti, con un cross tagliato dentro l’area (gestito malissimo da Mario Rui). Questo succede soprattutto quando la Roma incontra squadre che giocano con il centrocampo a tre, proprio come potrebbe fare il Torino. Pertanto, grande attenzione dovrà essere applicata nei confronti di Kolarov: De Silvestri, il terzino destro granata salvo sorprese, dovrà evitare di concedergli cross facili e non dovrà farlo ragionare.

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  1. user-13726000 - 3 mesi fa

    Con De Silvestri su Kolarov stiamo a cavallo…

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  2. Marco (Vita) - 3 mesi fa

    Il problema e’ che noi giochiamo male..le squadre di serie A sono di bassa caratura a livello Europeo si notano le non qualita’..per fare un salto di qualita’ basterebbe niente ma a Cairo va bene veleggiare nella mediocrita’..

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