Toro-Lazio, le pagelle dei granata

Toro-Lazio, le pagelle dei granata

Ecco le nostre pagelle ai granata nella bella, ed innevata, vittoria odierna sulla Lazio:

Gillet: 6, sostanzialmente inoperoso, tanta ordinaria amministrazione e qualche piccolo rischio in fase di impostazione. Certo, con un terreno in queste condizioni è difficile fargliene una colpa.

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Ecco le nostre pagelle ai granata nella bella, ed innevata, vittoria odierna sulla Lazio:

Gillet: 6, sostanzialmente inoperoso, tanta ordinaria amministrazione e qualche piccolo rischio in fase di impostazione. Certo, con un terreno in queste condizioni è difficile fargliene una colpa.

 

Darmian: 6, non fa mancare il suo apporto anche se lascia al dirimpettaio D’Ambrosio il compito di spingere, dedicandosi molto di più alla fase di copertura. Non a caso, la mossa di Ventura di invertirlo di fascia nella ripresa con l’odierno Capitano si rivelerà vincente.

 

Glik: 6, partita condizionata dal giallo rimediato al terzo minuto, difficile capire se per proteste o per l’ipotetica simulazione, in seguito al contatto in area con Marchetti. Se il rigore molto probabilmente non c’era, altrettanto non sarebbe stato così auspicabile ammonire: Tagliavento molto severo in questa occasione, costringendo il guerriero polacco a 90 minuti di spazzate efficaci, ma con meno rischi del solito

 

Rodriguez: 6, anche ‘El pelado’ non ha molto da fare, i biancocelesti non arrivano spesso dalle sue parti e si fa notare più per buoni recuperi palla da posizione più avanzata. Una partita, comunque, non troppo impegnativa per l’uruguagio.

 

D’Ambrosio: 7,5, ci sbilanciamo con Danilo perché è stata un po’ la ‘sua’ gara. Nel ruolo che gli è proprio, nel quale è stato finalmente destinato nella ripresa, ha semplicemente fatto la differenza, perforando la difesa laziale in collaborazione con Cerci e facendosi decine di metri di campo su e giù per tornare a difendere all’occorrenza. Grande prova di grinta ma non solo: per noi è l’uomo partita del Toro.

 

Brighi: 7, anche il mediano romagnolo ci è piaciuto, sembrandoci a tratti quasi più a proprio agio nella mischia selvaggia che nella abituali condizioni di gioco. Tanti palloni recuperati, e mai la paura di metterci la gamba: verrebbe quasi da dispiacersi del fatto che, teoricamente, stia per arrivare la primavera.

 

Gazzi: 6,5, una sufficienza piena per il rosso di Feltre, che non si è certo risparmiato ma si è visto su meno palloni rispetto al compagno di reparto.

 

Santana: 6, una buona gara la sua, senza sbavature e con la giusta determinazione, ma la sensazione che possa fare ancora qualcosa di più continua a lasciarcela. Lascia spazio ad un buon Birsa, cui assegnamo lo stesso 6,5.

 

Cerci: 6,5, meglio nel primo tempo, cala nella ripresa. Domani parte per il ritiro della Nazionale e, da alcuni punti di vista, è anche fisiologico… ma la sua presenza a destra ha continuato a farsi sentire e, al termine della prima frazione, per un soffio non arriva su un pallone che era solo da appoggiare in rete, splendidamente servito da Barreto.

 

Barreto: 6, un difetto al brasiliano, pur così generoso, dobbiamo trovarlo. Dopo mezzora si spegne, più o meno il tempo di far ammattire Ciani facendosi due volte buttare a terra, e di servire un delizioso pallone in area a Cerci. Poi, nulla più. 

 

Meggiorini: 6, una partita ‘da Meggiorini’, onesta e determinata, senza risparmiarsi. Dispiace sentire, ancora una volta, qualche fischio nei suoi confronti all’uscita. Gli subentra Bianchi, ma il Capitano questa volta non si trova quasi mai palloni giocabili e con conferisce un apporto degno di nota.

 

Jonathas: 7, un goal che può cambiare il volto alla stagione. In campo da una manciata di minuti, un’abile girata regala al brasiliano, ed alla sovrastante Maratona, la gioia del goal che significa 35 punti. Mano sul cuore e sorriso a mille denti, se l’è meritata questa gioia.

 

Ventura: 7, la fortuna vuole che il cambio stavolta sia stato perfetto. Probabilmente, però, non è solo fortuna: Ventura ha messo in campo la formazione giusta, ed i maligni non si stupiranno dell’assenza di Masiello tra i titolari. E’ difficile, però, giudicare da un punto di vista tecnico-tattico fondato una partita giocata in queste condizioni.

 

Diego Fornero
(foto Dreosti)

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