Toro, le statistiche d’inizio campionato: Maxi Lopez e Glik, gli sprinter che non ti aspetti

Toro, le statistiche d’inizio campionato: Maxi Lopez e Glik, gli sprinter che non ti aspetti

Numeri e statistiche / Da Vives re dei palloni recuperati, ad un Martinez secondo solo a Glik e Moretti per precisione, sono molte le sorprese tra i recordman del Torino

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Eppur si muove. Criticato per il fisico e, talvolta, per la scarsa durata delle batterie, Maxi Lopez sorprende e zittisce tutti. Numeri alla mano, sia chiaro, parliamo di statistiche ufficiali: l’attaccante è il giocatore più veloce in campo, tra tutti gli uomini a disposizione di Ventura. Semina anche la pantera granata Bruno Peres, con la su velocità media di 8.5 km all’ora e addirittura 32 km/h in break.

Un inizio di stagione straordinario, capace di far rivivere emozioni che erano a lungo rimaste sopite nei cuori granata. Questo Toro sta volando, e non lo sta facendo aggrappandosi alle giocate di un singolo campione, ai suoi colpi di genio: lo sta facendo come collettivo. Tutti coloro che sono scesi in campo finora, da Quagliarella mai in panchina a Gaston Silva che finora ha collezionato una sola presenza, da Vives più in forma che mai a Maksimovic costretto alla sosta forzata da un brutto infortunio, hanno dato il loro grande contributo.

MINUTI E PRESENZE – Dicevamo, Quagliarella: il numero 27 è il giocatore con più minuti totali in stagione di tutto il collettivo granata: ben 630. É sempre stato titolare in tutte e sette le partite (Coppa Italia compresa) finora giocate, e Ventura non l’ha mai sostituito nemmeno a match in corso. Sette dunque le sue presenze totali, esattamente come quelle di Acquah, Baselli, capitan Glik e Beppe Vives, gli uomini finora fondamentali di questo Torino. Subito dopo si trovano Maxi Lopez, Padelli (rimasto in panchina nella sfida al Pescara di Coppa), Moretti e Bruno Peres con sei presenze all’attivo, da titolari o da subentrati. Il giocatore finora meno utilizzato è Gaston Silva, l’uruguaiano infatti ha esordito in questa stagione soltanto domenica contro il Palermo, subentrando a Maxi Lopez; fanno notizia le sole due presenza di Nikola Maksimovic ed Alessandro Gazzi, che sono ovviamente motivate dai medio-lunghi infortuni che i due hanno patito. Ancora nemmeno un minuto invece per Amauri, Castellazzi, Prcic ed il giovane Mantovani aggregato alla prima squadra.

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Fabio Quagliarella in azione contro la Sampdoria: la partita finirà con una sua doppietta

VIVES, IL RACCATTA TUTTO – Il Toro storicamente è una squadra fatta di grandi lottatori, gente che non molla a mai e che è pronta a lottare per accaparrarsi ogni pallone: è questo che piace ai tifosi ed è questo che spesso serve per vincere la partite. Da questo punto di vista la grinta e il ‘tremendismo’ non stanno affatto venendo meno: in queste prime sei partite i granata hanno sempre vinto la battaglia dei palloni recuperati rispetto agli avversari, anche nelle due partite di Verona contro Hellas e Chievo, le meno positive di questo primo scorcio di annata. Non solo, la lotta per il recupero dei palloni è stata spesso ‘pulita’; il Toro infatti è tra le squadre del campionato con meno cartellini gialli rimediati finora, solo 12 (il dato medio è di 14,5). Le due espulsioni patite dai granata nell’ultima giornata dunque sono delle eccezioni (ed è sperabile che restino tali). Questo dato non è da sottovalutare perchè sintomatico di una squadra lucida che riesce a combattere e a riconquistare molto spesso il controllo del pallone senza  per questo eccedere nel troppo agonismo che può rivelarsi controproducente. E se si parla di palloni recuperati non si può non parlare di Beppe Vives, che analizzando i numeri è forse il giocatore più sorprendente di questo inizio di stagione granata: il 35enne mediano ha disputato 5 partite di fila da titolare e in 4 di queste 5 gare è stato il giocatore in campo a recuperare più palloni (il picco nella partita contro la Fiorentina con 8). Il dato medio è di 4,8 palloni recuperati a partita: guai a chiamarlo vecchietto!

CROSS, ARMA DA TRE PUNTI – Un altro capitolo significativo di questo inizio di stagione granata è quello legato ai cross. Quando la squadra di Ventura riesce a mettere in mezzo tanti palloni, i tre punti sono (quasi) assicurati: nelle quattro vittorie ottenute finora in campionato il Torino ha avuto per tre volte una netta supremazia nei cross realizzati e in quelle tre occasioni sono arrivate tre vittorie contro Frosinone, Fiorentina e Sampdoria. Al tempo stesso nelle due trasferte di Verona, dalle quali il Toro è tornato con un solo punto, la formazione granata ha perso la ‘battaglia’ dei cross. Unica eccezione a questa sorta di regola l’ultima partita, contro il Palermo, con i giocatori del Torino che hanno messo in mezzo il pallone solo 5 volte contro le 11 degli avversari ma sono riusciti, seppur a fatica, a portare i tre punti a casa. Non c’è dubbio però che la squadra di Ventura si trovi meglio quando riesce a dominare le fasce e a catapultare in area palloni invitanti per le punte. Nelle prime giornate il re di questa specialità è stato senza dubbio Avelar con 7 cross realizzati contro il Frosinone e 6 contro la Fiorentina. Il suo infortunio ha privato i granata di un’arma molto importante; contro il Verona ha supplito Molinaro (5 cross per lui) e contro la Sampdoria è salito in cattedra il talento di Bruno Peres (addirittura 9 traversoni realizzati) ma nelle ultime due giornate nessuno dei giocatori granata è riuscito a spedire in area dagli esterni più di due palloni: un dato che deve far riflettere e forse anche preoccupare. Danilo Avelar poi è stato anche il miglior assistman dei granata in queste prime giornate: due i tocchi smarcanti che hanno consentito ai compagni di andare in gol.

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Giuseppe Vives contrasta Bernardeschi: il numero 20 granata è stato finora all’altezza del compito affidatogli

MAXI E GLIK, GLI SPRINTER CHE NON TI ASPETTI- Eppur si muove, dicevamo. Maxi Lopez – nonostante l’apparenza possa trarre in inganno – è il giocatore più veloce in partita tra gli uomini sinora utilizzati dal tecnico Ventura. Più veloce anche di Bruno Peres, grazie ai suoi picchi che sfiorano i 32 km/h durante gli scatti brevi e gli allunghi. Il Capitano, invece, è uno degli migliori della squadra per velocità massima toccata, e non è certo poco per un difensore centrale dalla stazza non propriamente minuta: contro il Chievo, ad esempio, Glik è riuscito a raggiungere i 32 Km/h, ripetendo la grandissima prova fisica già messa in luce al Bentegodi contro l’Hellas, quando aveva fatto registrare un break alla velocità di 30 Km/h. Statistiche che non ti aspetti…

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…E POI C’É MARTINEZ – La statistica riguardante la percentuale di passaggi riusciti, nelle squadre come il Torino, è solitamente abbastanza scontata: i difensori, infatti, fanno il gioco, e facendo il gioco toccano necessariamente un numero maggiore di palloni, con un coefficiente di riuscita – e quindi di difficoltà – solitamente più favorevole rispetto a quello di un attaccante o un centrocampista. Quest’inizio stagione non smentisce le attese, e infatti Glik e Moretti sono i giocatori più precisi a livello di appoggi ai compagni, rispettivamente con il 92.4% e il 92.2% di esito positivo; tuttavia, al terzo posto, ecco la vera sorpresa: avrà sicuramente toccato un numero minore di palloni, ha meno minuti nelle gambe, ma Josef Martinez ha completato il 91.7% dei passaggi con successo. Un dato significativo ed inaspettato, che colloca il venezuelano prima di giocatori come Peres (88.7%) o Bovo (88%), premiando di fatto il lavoro silenzioso e “scomodo” del tanto criticato ex Young Boys.

3 commenti

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  1. RDS - 26/04/15 Toro 2 - Merde 1 - 2 anni fa

    Comunque mi sembra strano che non compare Acquah tra gli sprinter, Glik e Moretti fra i più precisi si
    spiega con i passaggi in orizzontale che tendono a stanare gli avversari.

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  2. RDS - 26/04/15 Toro 2 - Merde 1 - 2 anni fa

    Tanto per zittire chi dice che ha la panza….

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    1. luca - 2 anni fa

      Se non avesse un po di pancetta si dovrebbe preoccupare anche un certo Usain Bolt.Naturalmente scherzo,per me, Maxi è un grande!

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