Toro: mercato attivo, ma qualcosa è rimasto in cantiere

Toro: mercato attivo, ma qualcosa è rimasto in cantiere

Molto si è fatto, qualcosa è rimasto in sospeso. Toro attivo sul mercato: gli ultimi due febbrili giorni di mercato hanno visto i granata muoversi molto.  Tralasciando la questione Bianchi, su cui ci concentreremo più tardi, per un motivo o per l’altro alcuni movimenti…
Molto si è fatto, qualcosa è rimasto in sospeso. Toro attivo sul mercato: gli ultimi due febbrili giorni di mercato hanno visto i granata muoversi molto.  Tralasciando la questione Bianchi, su cui ci concentreremo più tardi, per un motivo o per l’altro alcuni movimenti sono rimasti in cantiere.
 
CERCAVASI REGISTA DISPERATAMENTE – Il ruolo su cui in particolar modo non si è riusciti a muoversi è quello del regista. Ci si è forse fissati troppo su Almiron, giocatore che a più riprese il Catania ha dichiarato incedibile, mantenendo poi fino in fondo questa posizione. Se da una parte può essere giusto non comprare tanto per comprare, dall’altra non si è forse sondato veramente il mercato alla ricerca di una vera alternativa al centrocampista argentino. Ventura più di tutti era probabilmente fermo su questa posizione: o Almiron o niente. Per poi dire negli ultimi giorni che non era necessario e non era giocatore da Toro. Un po’ come nella storia  ‘La volpe e l’uva’…Tanto che, alla fine, nella finestra di mercato non è arrivato nessun giocatore con queste caratteristiche. Si era aperto uno spiraglio che portava a Donadel, ma alle prime difficoltà la dirigenza ha preferito farsi da parte e non insistere più di tanto. Necessità o virtù, fatto sta che nella rosa granata continua a mancare un mediano con le caratteristiche del costruttore di gioco. Bisognava che almeno uno dei centrali andasse via, si dirà. Essendo che neanche Brighi, il maggiore indiziato, ha fatto le valigie, ecco che la rosa è rimasta immutata, con Gazzi, Basha, Vives e il centrocampista riminese a giocarsi i due posti nel cuore della mediana, con il giovane Bakic sempre in rampa di lancio.
 
ESTERNO Sì, ESTERNO NO – Anche per i ricambi sugli esterni si è vissuto un momento di ‘empasse’. Usciti per farsi le ossa Suciu e Verdi, a rimpiazzarli è arrivato il solo Menga. Il cursore classe ’93 è una scommessa e la dirigenza avrebbe voluto forse aggiungere un ulteriore tassello alla rosa da mettere a disposizione di Ventura.
In questo caso decisivo è stato il rifiuto di Stevanovic di muoversi da Torino: molto probabilmente, se avesse accettato la corte del Modena, allora il Toro si sarebbe mosso per trovare un altro esterno. Ma Steva non voleva assolutamente scendere di nuovo in Serie B, convinto di essere un giocatore da Serie A e di potersi qundi giocare le sue carte con la maglia granata. Fatto sta che, anche perché in assenza di proposte dalla massima serie, è rimasto e allora, oltre che sulle certezze Cerci, Santana e Birsa, si proverà a puntare sul rilancio dell’esterno serbo e sull’esplosione del giovane belga.
 
Con l’attacco sostanzialmente a posto,a cui si aggiunge il ’94 Kabasele, pronto a fare la spola, insieme a Diop, tra prima squadra e Primavera, i 26/27 giocatori a disposizione di Ventura sono questi. Pronti a continuare la striscia positiva: solo il campo farà da giudice supremo alle mosse granata sul mercato.
 
Redazione TN
(foto dreosti)
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