Toro-Napoli: granata da dieci anni imbattuti in casa

Toro-Napoli: granata da dieci anni imbattuti in casa

Dieci anni di imbattibilità. Il Toro vuole mantenere la striscia positiva contro i rivali di sabato, il Napoli di Mazzarri. E’ passata infatti una decade dall’ultima vittoria partenopea in terra piemontese.
 
di Redazione Toro News
Dieci anni di imbattibilità. Il Toro vuole mantenere la striscia positiva contro i rivali di sabato, il Napoli di Mazzarri. E’ passata infatti una decade dall’ultima vittoria partenopea in terra piemontese.
 
TORO AVANTI – Come prevedibile, nelle sfide tra le due squadre a Torino, i padroni di casa sono in vantaggio nel conto delle vittorie. Ventitre contro dodici il conto finale sulle cinquantotto gare sin qui disputate. E una media di due gol a confronto (117 reti totali in quasi un secolo di sfide). La prima sfida risale al 1930 con successo granata per 1 a 0 e gol di Silano. Mentre il successo più rotondo arriverà dieci anni dopo (stagione 1940-1941) con un tennistico 6 a 2. Protagonista di giornata Walter Petron che in cinque minuti, tra il 7′ e il 12′, segna tre gol e ribalta l’iniziale vantaggio azzurro. 
 
TAP IN BIANCHI – Nell’ultima sfida contro il Napoli a risultare decisivo fu l’attuale capitano del Toro. Al primo anno in maglia granata – stagione 2008/2009 – Bianchi fece esultare la Maratona con un tap in vincente sotto porta: azione che parte dalla sinistra, il pallone filtra per Rosina che da centro area fa partire il suo sinistro. Iezzo è battuto ma la palla sbatte sul palo e torna in campo. Bianchi si avventa sul pallone e in scivolata rimette in pari il conto con la fortuna. 1 a 0 e quarto gol stagionale per l’attaccante granata. 
 
PUNITI DA RAMBO – Amato dal popolo granata per il cuore, la grinta e le tante battaglie vinte con il Torino, Roberto “Rambo” Policano diede però una delusione calcistica ai suoi ex tifosi. Passato nell’estate del 1992 dalla corte di Mondonico a quella del partenopeo Bianchi, Rambo ci mise quattordici minuti per colpire i suoi ex compagni. Un vantaggio che Careca e compagni ruscirono a mantenere fino al fischio finale. Per il Toro, era la stagione del crollo del sogno e dell’inizio del calvario con la società sull’orlo del crack finanziario. Era l’anno della Coppa Italia.
 
Redazione TN
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