Toro, otto punti in più rispetto all’andata

Toro, otto punti in più rispetto all’andata

Verona – Torino 1-3 / Contro Inter, Sampdoria e Verona era arrivato un solo punto: ora i granata sono a quota nove

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Dopo il successo sul campo del Cesena nell’ultima giornata del girone d’andata, il Torino di Giampiero Ventura ha proseguito, alla grandissima, la sua marcia anche in quello di ritorno. Mostrando un altro passo, un altro approccio e anche un’altra freschezza fisica. Quest’ultima, probabilmente ha inciso più di ogni altro fattore.

Contro Inter, Sampdoria e Verona sono arrivati nove punti: tre vittorie convincenti che lasciano spazio solo ai complimenti. Nessuno, o quasi, se lo sarebbe aspettato. Filotto completo, record e altra piccola pagina di storia scritta e riscritta. 

Al di là del risultato poi, conta il modo in cui sono arrivate: una goleada contro una squadra in forma (la Samp di Mihajlovic) e due colpi esterni su campi di certo non facili. Addirittura 12 gol in questo avvio del 2015: un dato che in pochi o nessun altro può vantare.

Un grande momento per il Toro, un grande momento certificato anche dai numeri: i granata, rispetto al girone d’andata, dopo tre partite hanno otto punti in più in classifica, ovvero nove contro uno.

A inizio stagione infatti arrivò solo uno striminzito pareggio interno a reti inviolate contro l’Inter, seguito da due sconfitte brucianti a Marassi e all’Olimpico contro l’Hellas Verona, con quel gol galeotto di Ionita che oltre a stabilire un record personale (primo calciatore moldavo a segnare in Serie A), iniziò a mettere Padelli sulla graticola.

I numeri quindi parlano di un Torino davvero incredibile, anche rapportato alle squadre di maggior blasone: dopo tre giornate infatti la Juventus di Massimiliano Allegri è a meno due rispetto all’andata, frenata dal pareggio di Udine, mentre il Milan è a meno tre.

Roma e Inter hanno invece una partita in meno, in quanto devono ancora giocare la loro terza di ritorno, ma, al momento, sono a meno quattro rispetto all’andata.

Cifre significative, che certificano il buon lavoro fatto da tutto lo staff tecnico e da una squadra che forse necessitava solo di un po’ più di tempo e di un po’ più di pazienza. Adesso l’importante, per il Torino, sarà non fermarsi, a cominciare da domenica pomeriggio, quando all’Olimpico arriverà il Cagliari di Gianfranco Zola.

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