Toro-Palermo, cancellare l’andata

Toro-Palermo, cancellare l’andata

Mai come lo scorso 21 ottobre il soprannome ”gatto di Liegi” è sembrato più azzeccato per Jean Francois Gillet. Il punto ottenuto a Palermo all’andata è tutto suo.

 

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Mai come lo scorso 21 ottobre il soprannome ”gatto di Liegi” è sembrato più azzeccato per Jean Francois Gillet. Il punto ottenuto a Palermo all’andata è tutto suo.

 

PALERMO BRILLANTE – E’ un Palermo già in acque bollenti quello che il Torino affronta nel girone di andata. Penultimo in classifica e con una vittoria sola nelle prime sette gare, i rosanero sono disperatamente a caccia di tre punti. E lo dimostrano fin da subito. La difesa granata, orfana di Ogbonna e con la coppia centrale Rodriguez – Di Cesare, è brava a chiudere le incursioni avversarie ma lascia liberi gli avversari di calciare dalla distanza. Nei primi quarantacinque minuti arrivano sei bolidi verso la porta granata e sei volte l’estremo difensore granata risponde da campione. Il Toro mette il becco fuori dalla propria metà campo con un solo contropiede che Bianchi non riesce a capitalizzare. Una difesa a oltranza quella granata che giunge sull’isola proprio con l’intenzione di strappare un pareggio, confermata dal 4-2-4 camuffato di Giampiero Ventura che schiera Vives come esterno di sinistra.

 

TORO SOTTOTONO – Al ritorno in campo la pressione palermitana non cessa e più volte i rosanero arrivano a un passo dal vantaggio. Questa volta però Gillet centra poco o nulla e solo l’imprecisione sotto porta di Ilicic, che fallisce due clamorose palle gol, lascia il risultato invariato. L’offensiva granata non cambia registro e si riassume in uno spunto di Meggiorini e in una conclusione dalla distanza di Masiello. Anche gli ingressi di Sgrigna e Stevanovic non sortiscono gli effetti sperati. La partita si chiude in parità e con Ventura che effettua due soli cambi. Poca roba e un Torino decisamente diverso da quello visto nelle ultime uscite. Un punto prezioso per il Toro, una delle tante occasioni sciupate dal Palermo in questo campionato.

 

GASPERINI PERICOLO NUMERO UNO – Il Palermo di oggi deve fare a meno di tanta qualità, lasciata partire durante il mercato invernale. Ma soprattutto sorprende l’atteggiamento poco aggressivo che i rosanero hanno messo in mostra nelle ultime gare. Una svolta mentale che Malesani non è riuscito a mettere in atto. Ecco forse il pericolo numero uno per i granata: le motivazioni che il ritorno di Gasperini riuscirà a tira fuori ai suoi, insieme all’imprevedibilità di Miccoli, Ilicic, Fabbrini e del giovane Dybala. Il Toro, dal canto suo, è cresciuto dallo scorso ottobre, potendo contare su un Cerci ritrovato e su un gioco di squadra sempre più solido a prescindere dal tipo di avversario che affronta.  

 

Lorenzo Bodrero

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