Toro, puoi crescere ancora

Toro, puoi crescere ancora

Non ci si poteva aspettare una partita scoppiettante com quella di San Siro per un semplice motivo: a Milano, l’Inter doveva vincere, lasciando scoperte così delle sterminate praterie. Ieri, la Samp si è difesa per tutti e 90′, concedeno poco…
Non ci si poteva aspettare una partita scoppiettante com quella di San Siro per un semplice motivo: a Milano, l’Inter doveva vincere, lasciando scoperte così delle sterminate praterie. Ieri, la Samp si è difesa per tutti e 90′, concedeno poco o nulla agli uomini di Ventura. Questo dato, però, nasconde un significato intrinseco: se anche la Sampdoria viene all’Olimpico per fare le barricate, vuol dire che qualcosa sta cambiando nell’atteggiamento e nella considerazione delle avversarie verso il Toro.

RETROGUARDIA ATTENTA – Se l’attacco doriano è stato inerme, gran merito va alla retroguardia di Giampiero Ventura, che ancora una volta sopperisce alla pesante assenza di Angelo Ogbonna. Glik e Rodriguez, i due rocciosi difensori, hanno disinnescato Mauro Icardi, il gioiellino della Samp capace di segnare 6 gol in questo 2013. La coppia difensiva formata dal polacco e dall’urugugio è, senza esagerare, una delle più affidabili del torneo. Unica nota negativa, la prestazione sul’out di sinistra di Salvatore Masiello: l’ex Bari gioca a sprazzi, alternando cross calibrati al centro a lanci fuori misura. Pecca ancora in disciplina, e su quest’aspetto Ventura dovrà lavorare sodo.

BENE CERCI, MA PUO’ ANCORA MIGLIORARE – Ventura dovrà dedicarsi anche ad Alessio Cerci: nonostante ieri sia stato ancora una volta il metronomo del gioco dell’allenatore, l’ex viola appare ancora troppo innamorato del pallone eseguendo troppi dribbling fini a se stessi. Un altro aspetto da limare sono le punizioni: è impensabile che una squadra come il Torino non annoveri tra le sue fila uno specialista dei calci piazzati. Se bisogna fare di necessità virtù, allora Cerci dovrà rispolverare i suoi colpi e iniziare a calciarle meglio, soprattutto quando queste arrivano al limite dell’area o dai settori esterni del campo.

BARRE – MEGGIO MENO INCISIVI – Per quando riguarda la coppia d’attacco Meggiorini-Barreto, non sono riusciti ad incidere come contro l’Inter, quando i lori movimenti e scambi furono decisivi per stordire Stramaccioni. Il brasiliano è uscito visibilmente stanco, devastato dai crampi, ma la sua situazione è facilmente comprensibile: ha giocato la terza partita da titolare, dopo un periodo di inattività all’Udinese. E’ ancora lontano dalla forma migliore, ma quando sarà al 100 % potremo ammirare il Barreto che fece innamorare la città di Bari. Al suo posto, Ventura manda nella mischia Rolando Bianchi, ma il Capitano non ha nè il tempo nè le occasioni per fare male a Romero. Una nota di merito spetta infine a Gillet: ieri è stato quasi spettatore non pagante del match, ma quando è stato chiamato in causa dopo pochi istanti di gioco su Icardi, si è fatto trovare pronto, come del resto lo è da Agosto a questa parte.

 
Redazione TN
(foto M. Dreosti)
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