Toro, chi l’avrebbe mai detto: il problema di quest’anno è il “mal di casa”

Toro, chi l’avrebbe mai detto: il problema di quest’anno è il “mal di casa”

Approfondimento / Se l’anno scorso il rendimento in trasferta era uno dei talloni d’Achille del Toro, quest’anno le cose sono cambiate radicalmente

di Marco Notaro, @MarcoNotaro17

Un clamoroso cambio di tendenza, quello del Torino di Mihajlovic 2017/2018. Dopo aver ottenuto due ottimi pareggi sul campo di San Siro, il Toro ha dato prova di sé anche nella difficile trasferta di Roma contro la Lazio, dimostrando ancora una volta di potersela giocare con chiunque fuori casa. Ottimo il rendimento lontano dalle mura casalinghe: ben 13 punti conquistati, sesta miglior squadra della Serie A per rendimento esterno con 3 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, 11 gol fatti e 14 subiti in 9 partite per i ragazzi di Mihajlovic. E dire che, nella stagione 2016/2017 (la prima dell’era Mihajlovic), nelle prime 8 partite in trasferta il Toro era riuscito a collezionare solo 8 punti. Lo scorso anno i granata erano usciti sconfitti dal campo in entrambe le trasferte di San Siro ed a questo punto del campionato avevano collezionato ben 4 sconfitte, 2 pareggi e 2 vittorie lontano da Torino segnando 12 gol e subendone altrettanti.

Ma, se l’anno scorso il Torino navigava a vele spiegate allo Stadio Olimpico Grande Torino, dove era riuscito a raccogliere la bellezza di 5 vittorie, 2 pareggi e solo una sconfitta segnando ben 20 gol nelle prime 16 partite di campionato, quest’anno non si può dire lo stesso del rendimento casalingo dei granata. Solo 10 i punti conquistati in casa dal Toro che ha vinto 2 volte, pareggiato 4 ed è uscito sconfitto contro la Roma di Di Francesco, segnando 11 gol e subendone 8 in 7 partite.

Confrontando i due campionati, il Torino della scorsa stagione alla sedicesima di campionato aveva 2 punti in più, 25 contro i 23 attuali, e segnava molto di più 28 gol contro i 22 di quest’anno. Il fattore da analizzare resta la grande evoluzione della squadra in trasferta con prestazioni all’altezza su campi difficili come San Siro e Olimpico di Roma, mentre in casa finora solo tanti pareggi e un’involuzione di rendimento che si denota anche dal punto di vista del gioco. L’anno scorso il “mal di trasferta” azzoppò a più riprese la stagione dei granata, con Mihajlovic che si ritrovò una squadra che faceva un campionato a due ritmi diversi, uno in casa e uno in trasferta. Un problema evidente di personalità che quest’anno si ripropone, invece, tra le mura amiche: a Torino sono arrivati pareggi deludenti contro Sampdoria, Chievo, Verona e Atalanta, figli forse dell’eccessiva pressione che il Toro sente quando gioca davanti al suo pubblico. La coperta granata è sempre corta, se la tiri da una parte ci si scopre dall’altra.

 

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  1. Grande Torino - 1 anno fa

    Si potrebbe quasi ipotizzare un ‘mal d’ambiente’. Giocare davanti ai propri tifosi, quando le cose non vanno sempre nel verso giusto, crea timore di sbagliare e meno propensione al rischio. Speriamo si riacquisti presto serenità e fiducia.

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    1. RiccoBello - 1 anno fa

      Giusto! Bisogna dire che si fanno fischiare ad ogni partita in casa… Posso capire che giocare in queste condizioni deve essere palloso…
      Li dove l’anno scorso il tifo serviva a galvanizzare/spingere la squadra, oggi invece è sinonimo di stress e nervosismo. Meglio giocare in trasferta.

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