Toro, riscatto a Parma!

Toro, riscatto a Parma!

L’occasione era ghiotta: sifdare tra le mura amiche un Palermo ultimo in classifica che aveva da poco subito l’ennesimo cambio di allenatore. C’era già chi si sfregava le mani per quei tre punti che sarebbero certamente arrivati e che avrebbero (quasi) sancito la definitiva salvezza.

 

L’occasione era ghiotta: sifdare tra le mura amiche un Palermo ultimo in classifica che aveva da poco subito l’ennesimo cambio di allenatore. C’era già chi si sfregava le mani per quei tre punti che sarebbero certamente arrivati e che avrebbero (quasi) sancito la definitiva salvezza.

 

BRACCINO – Al Torino è però venuto il braccino del tennista domenica scorsa: era lì a un passo dal condannare definitivamente l’avversario alla Serie B e portarsi ad un rassicurante +13 ma gli è mancato il guizzo finale. Quello che nel tennis ti permette di chiudere la partita in tuo favore al primo match-point disponibile. Poco male, sarebbe forse troppo pretendere di essere una grande squadra ad un gruppo che arriva da tre anni di serie cadetta.

 

OCCASIONE SFUMATA – Più di una volta in questa stagione è mancato il colpo di grazia da infliggere all’avversario di turno. Troppo buono il Toro, incapace di vestire i panni del boia e generoso nel graziare la propria vittima, salvo poi subire la proverbiale coltellata alle spalle (vedi Cagliari). Con il Palermo Ventura ha prediletto un atteggiamento attendista: lasciare il pallino all’avversario, assillato dalla necessità di ottenere punti fondamentali per la salvezza, per poi colpirlo nelle ripartenze. Un tattica condivisibile, venuta meno soltanto a causa di grossolani errori sotto porta e di una considerevole dose di malasorte. Due vecchie conoscenze del Torino. Ma vi è tanto da salvare in una prestazione che, nonostante un ritmo inferiore rispetto al solito, ha comunque portato i granata ad un passo dalla vittoria, creando diverse occasioni da rete.

 

RISCATTO A PARMA – Tuttavia i punti raccolti nelle ultime tre gare contro altrettante pretendenti alla salvezza sono solo quattro, contro i sette che rappresentavano l’obiettivo di Ventura. I granata vanno dunque a Parma con meno serenità di quella preventivata, coscienti della necessità di fare punti in un campo che nonostante le ultime prestazioni dei gialloblu è assai arduo da espugnare. Missione resa più complicata dalle pesanti assenze. Ma Donadoni e i suoi non vincono da otto giornate e sono in piena crisi. Eccolo dunque un altro match-point per il Torino. Un’occasione questa da non farsi sfuggire nuovamente e che servirà per mettere in mostra quel killer instinct che fin qui ha graziato più di una potenziale vittima.  

 

Lorenzo Bodrero
(foto M. Dreosti)

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