Toro, sei a +3 rispetto allo scorso campionato. Adesso bisogna ripartire

Toro, sei a +3 rispetto allo scorso campionato. Adesso bisogna ripartire

Il confronto / I granata dopo la nona giornata l’anno scorso avevano 11 punti, ora ne hanno 14 ma devono ricominciare a vincere

3 commenti

A un campionato esatto di distanza, il Torino si trova a +3 rispetto all’anno scorso. Nonostante la brusca frenata delle ultime tre partite, con un solo punto conquistato tra Carpi (che resta il rammarico maggiore) Milan e Lazio, il Torino della passata stagione dopo la nona giornata aveva collezionato 11 punti, mentre in questo momento la squadra di Ventura ne ha 14. Non solo: i granata sono ora ottavi in classifica e con un risultato positivo contro il Genoa possono evitare di staccarsi troppo dalle zone nobili e rimettersi in corsa per i piani alti, mentre nel 2014/2015 stavano iniziando ad uscire da una brutta crisi che ne aveva contraddistinto l’avvio di campionato e si trovavano in dodicesima posizione.

Le difficoltà nelle quali si trovava il Toro ad inizio stagione sono palesate anche dal risultato proprio della nona di campionato, che i ragazzi di Ventura avevano vinto 1-0 contro il Parma di Donadoni, fanalino di coda: risultato sicuramente positivo, ma contro un tale avversario i granata avrebbero potuto dilagare ed invece avevano fatto fatica ad imporsi e a concretizzare quanto creato; l’aveva sbloccata un bellissimo gol di Matteo Darmian sotto la Curva Primavera, nel primo tempo.  Si trattava comunque di un successo fondamentale che portava tra punti d’oro in cascina, da questo momento il Torino avrebbe iniziato pian piano a risollevarsi fino a rendersi protagonista di grandi partita in Europa e di una qualificazione proprio all’Europa League svanita per un pelo.

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  1. LeoJunior - 2 anni fa

    Mi permettete di aprire un confronto su un timore che mi sta assalendo dopo le ultime partite. Parola chiave: motivazioni. Mi sto chiedendo se la squadra, nella fattispecie i giocatori di maggior spessore, abbiano sufficienti motivazioni. Dopo la buona campagna acquisti ho letto una serie di propositi ma mai la definizione di un vero obiettivo. Sembra vada bene tutto, dalla salvezza alla EU passando per CL e scudetto! il tutto tra un sano realismo e provocazione. Ma alla fine resta il dubbio: per cosa giochiamo? E siamo sicuri che, anche solo nel subconscio, questa incertezza si rifletta nelle prestazioni? Lo dico perché non vedo grandi arrabbiature in campo quando prendiamo goal, quando perdiamo con squadre inguardabili, etc. Sembra vada sempre tutto bene. Anche i pilastri come il capitano e Moretti non sembrano scossi. Non è che rischiamo di galleggiare senza una meta e destabilizzarci. Lo stesso capitano non lo sentiamo più in dichiarazioni, interviste, etc. Sembra quasi che quello che dovevamo fare è stato fatto (consolidarci) ma non abbiamo la forza per credere in qualche cosa di più ambizioso (se viene bene altrimenti bene lo stesso). Tenere le pedine importanti e affermate NON è solo un problema di soldi ma anche di motivazioni. Se le facciamo restare senza darci un obiettivo ambizioso rischia di diventare paradossalmente controproducente ( penso ad una stagione vivacchiata in attesa di trasferimento!). Ditemi che sto sbagliando …

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    1. saettadallimite - 2 anni fa

      Può darsi che ci sia il discorso delle motivazioni ma stiamo soffrendo: 1-l’assenza di Maximovic 2-il calo atletico di Moretti 3-l’assenza prolungata di Gazzi come filtro davanti alla difesa (c’è Vives ma non vale Gazzi) 4-i continui stravolgimenti della formazione dovuti agli infortuni. Secondo me tra un mese o due vedremo dei miglioramenti su tutta la linea

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  2. robert - 2 anni fa

    Ventura, se perdi col Genoa puoi preparare le valigie !!!

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