Toro, senza i big vinci lo stesso

Toro, senza i big vinci lo stesso

La pausa del campionato per gli impegni delle varie nazionali permette anche a noi di tirare un momento il fiato e provare a fare un’analisi più approfondita della stagione in corso. Per il Toro si è trattato di un buon avvio, con 9 punti conquistati…

Commenta per primo!

La pausa del campionato per gli impegni delle varie nazionali permette anche a noi di tirare un momento il fiato e provare a fare un’analisi più approfondita della stagione in corso. Per il Toro si è trattato di un buon avvio, con 9 punti conquistati in 7 partite, che sarebbero potuti essere anche 4 o 5 di più se non fosse stato per alcuni gravi errori arbitrali e per le troppe disattenzioni commesse dai granata negli ultimi minuti; c’è però anche un altro motivo per cui essere soddisfatti della stagione del Toro fino ad ora, andiamo a scoprirlo.

NO BIG, NO PROBLEM! – Il Toro, rispetto alla stessa giornata dello scorso campionato, ha un punto in più. Stesso andamento quindi, ma la differenza sta nella rosa dei giocatori. Quest’estate infatti sono stati diversi i nomi “pesanti” a lasciare il granata per vestire altri colori, ma questo dato a conti fatti non ha inciso per nulla sulla classifica, anzi. Eppure di “big”, o almeno considerabili come tali per una squadra come il Toro, ne sono partiti tanti: su tutti Bianchi ed Ogbonna, capitano e vice-capitano, allontanatisi per motivi diversi dalla squadra. In molti pensavano che sarebbero stati di difficile rimpiazzo ed invece la squadra ha saputo reinventarsi senza di loro. Così come non hanno pesato in alcun modo gli addii di Santana e Birsa. Il secondo, titolare nel modesto Milan di quest’anno a Torino ha fatto più che altro la comparsa. Santana invece aveva convinto molti, ma il cambio di modulo di Ventura e la splendida stagione di Darmian e D’Ambrosio fanno capire che il suo mancato riscatto sia stato un bene.

TORO MUTATO – A parte il dato sui punti però le differenze tra il Toro dello scorso anno e questo non sono poche. A parte il ricambio dei giocatori ed il nuovo modulo varato da Ventura le differenze appaiono evidenti da un semplice confronto di numeri. Il  granata subiscono il doppio dei gol (10 quest’anno contro i soli 5 della scorsa stagione), ma segnano con molta più frequenza: lo scorso anno quattro partite su sette erano terminate per la squadra di Ventura senza segnare, quest’anno solo due. Il numero dei gol è simile, 10 contro 9, ma adesso sono ‘’spalmati ‘’ su più partite. Un Toro diverso quindi, con una sola stella, Cerci, e tanti operai, come Glik, Vives e Moretti, che però in classifica e nel cuore dei tifosi non pare far rimpiangere affatto quello delle ‘’stelle’’ Ogbonna e Bianchi. Sarà così fino alla fine?

Matteo Senatore

 

(foto Dreosti)

 
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy