Toro, solo i pali salvarono l’Udinese

Toro, solo i pali salvarono l’Udinese

Era appena la quinta giornata, era un Toro in qualche modo diverso. La squadra che ha affrontato all’andata l’Udinese era ancora lontana dall’essere quello che è adesso. Anche la squadra…
Era appena la quinta giornata, era un Toro in qualche modo diverso. La squadra che ha affrontato all’andata l’Udinese era ancora lontana dall’essere quello che è adesso. Anche la squadra di Guidolin non è esattamente quella che i ragazzi di Ventura affronteranno al ‘Friuli’. Domenica alle 15 si gioca Udinese-Toro, all’andata finì 0-0.
 
FORMAZIONE RIVOLTATA – I ragazzi di Ventura allora (era il 12 settembre) arrivavano dalla sconfitta contro l’Inter e dal pari a Genova contro la Sampdoria. In difesa, con Darmian e D’Ambrosio sulle corsie esterne, al centro Ogbonna era affiancato da Di Cesare, al suo esordio in Serie A. A centrocampo, con Cerci e Santana non ancora al top della forma, il tecnico dava una delle poche opportunità sulla destra a Stevanovic e a Vives dall’altra parte, con Gazzi e Basha in mediana. In avanti Meggiorini con Sansone, che faceva il suo esordio dal primo minuto in Serie A, sostituito poi da Bianchi nell’ultima mezzora. L’Udinese dal canto suo non viveva un inizio di stagione scintillante: ancora con i postumi dell’eliminazione nei preliminari di Champions, i bianconeri rinunciavano sempre al talentino Muriel, Di Natale era a riposo e quindi toccava a Barreto guidare il reparto offensivo al fianco di Ranegie.
 
FERMATI DAI LEGNI – Il Toro andò vicinissimo a vincere quella partita, ma la dea bendata quel giorno non stava certo dalla parte dei ragazzi di Ventura. Sono i granata infatti a rendersi decisamente più pericolosi dei friulani, tanto nel primo tempo, quanto nella ripresa: solo i pali impedirono ai granata di portare a casa l’intera posta in palio. Basha nella prima frazione, poi Sansone e Santana (subentrato a Stevanovic nel secondo tempo), colpirono un legno a testa. La partita a quel punto non poteva che chiudersi a reti bianche.
 
Redazione TN
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