Toro, stasera riparti da dietro

Toro, stasera riparti da dietro

Il Torino, dopo la sosta natalizia, ha incominciato a perdere quella caratteristica che lo aveva contraddistinto per tutte e 19 le partite del girone di andata: la solidità difensiva. Tutti i maggiori quotidiani sportivi italiani…
 
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Il Torino, dopo la sosta natalizia, ha incominciato a perdere quella caratteristica che lo aveva contraddistinto per tutte e 19 le partite del girone di andata: la solidità difensiva. Tutti i maggiori quotidiani sportivi italiani ed esteri elogiavano la retroguardia granata come una delle meno battute di tutto il continente. 

 

Difesa impenetrabile, poi… – La conferma di Darmian anche nella massima serie, l’esplosione di D’Ambrosio, terzino jolly, e la sorpresa Rodriguez sono stati il mix vincente di questa retroguardia perfetta, capace di incassare solo 22 gol nel girone di andata. Poi, qualcosa si è rotto, o meglio, crepato, perchè in alcune partite gli interpreti difensivi si sono rivelati comunque i migliori in campo. Nella seconda parte di stagione, ovvero dal 3-2 casalingo fino al 4-1 esterno incassato settimana scorsa a Parma, il Toro ha subito ben 14 gol in 9 partite (nel girone di andata 8 gol subiti in 9 match disputati).

 

I motivi – Quest’inversione di tendenza dov’è da ricercare? Innanzitutto, nell’involuzione di Ogbonna (non sono da imputargli tutte le colpe però), condizionata sia da un infortunio che non sembra ancora alle spalle, sia da insistenti voci di mercato che non fanno altro che destabilizzare l’animo di un giocatore tutto sommato tranquillo. Questo, però, ha favorito la crescita del Pelado Rodriguez -arrivato nell’anonimato- che si è sempre fatto trovare pronto ogni qual volta Ventura ha deciso di schierarlo. Oltretutto, se analizziamo le statistiche, ci accorgiamo come i granata abbiano conquistato più punti con lui che con Ogbonna. In secondo luogo, nelle scelte di Ventura, che ha preferito a volte un Masiello magari non in condizione eccelsa ad un D’Ambrosio scalpitante.

 

Parma e Cagliari, imparare da lì – Il vero tracollo difensivo è accaduto a Cagliari e a Parma, dove il Torino ha incassato le due sconfitte più brucianti della stagione: 4-3 in terra sarda e 4-1 al Tardini. E’ vero, ad Is Arenas la sconfitta è stata condizionata da rigori e scelte arbitrali discutibili, ma il Torino, in quell’occasione si era dimostrato almeno capace di reagire. Settimana scorsa, invece, il fondo del barattolo: 4 gol subiti in rapida successione, e tutti perfettamente evitabili, se la squadra, e la difesa soprattuto, fossero riuscite a trovare quello spirito di solidarietà e quella solidità che abbiamo potuto ammirare nella prima parte di stagione. Questa sera arriva la Lazio, e se l’attacco continua a palesare evidenti limiti in termini realizzativi, la difesa dovrà riconfermarsi quella di un tempo. Perchè la salvezza passa tutta di lì.

 

Redazione TN
(foto Dreosti)
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