Toro tra le più fallose di Serie A: tra limiti in copertura e tattica

Toro tra le più fallose di Serie A: tra limiti in copertura e tattica

I granata sono la seconda squadra più fallosa del campionato, la Roma è tra le più corrette

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La squadra di Sinisa Mihajlovic, dopo il Genoa, è la seconda squadra a commettere più falli in Serie A: ben 16,8 la media di “scorrettezze” a partita. Se si confronta questa statistica con quella riguardante la Roma, prossima avversaria in campionato, ci si può rendere conto della diversità di approccio delle due formazioni. La Roma è la terza squadra più corretta: solamente 12,7 infrazioni a partita che hanno portato l’esiguo bottino di 44 cartellini gialli e nessuna espulsione, a fronte delle 55 ammonizioni e i due cartellini rossi per i granata. Due statistiche completamente opposte che possono ad aiutare bene a capire anche la differenza di approccio tra le due compagini.

L’elevato numero di falli e conseguenti sanzioni (riguardo i cartellini il Toro è solamente l’ottava più colpita) può essere una conseguenza sia del gioco grintoso ed energico, riflesso della personalità del tecnico serbo, sia un’indicatore dei limiti del Toro in fase interdizione. Mihajlovic, si sa, tiene molto al fatto che i suoi non tirino mai indietro la gamba nei contrasti e che lottino su ogni pallone, accettando il rischio di concedere tante punizioni agli avversari pur di spezzare la loro trama offensiva. Giocando con un modulo abbastanza offensivo, talvolta può o deve essere necessario ricorrere al fallo per sistemarsi a dovere nelle posizioni difensive.

Tuttavia non si può non considerare il fatto che un elevato numero di fischi siano conseguenza di una mancanza in fase di recupero palla, anche questa dovuta in parte alla vocazione offensiva del gioco. Benassi e i suoi compagni di reparto, sicuramente non hanno la capacità di recuperare in modo pulito i palloni come quella di Nainggolan e Strootman (soprannominato proprio per questo “Lavatrice”). Nessuna delle due motivazioni esclude l’altra, e di per sé fare tanti falli non è un reato o un sintomo prettamente negativo, ma può essere un aiuto a rendersi conto di quando commettere un’infrazione può essere un vantaggio piuttosto che un estremo rimedio ad una mancanza.

Benedetto Bonfatti

1 commenti

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  1. bertu62 - 9 mesi fa

    Un paio di spunti dall’articolo:
    I falli fischiati sono TUTTI opinabili, in quanto determinati da “umani” (arbitri) e non “macchine”….Quindi in quanto umani sono “fallibili” ed in alcuni casi (Rizzoli…) corruttibili, quindi NON VERITIERI. In concreto, un arbitro può essere prevenuto e/o condizionato relativamente ad una squadra oppure un giocatore, di conseguenza applicherà il regolamento a Sua discrezione. Pretendere che tali decisioni siano INFALLIBILI è semplicemente ASSURDO!
    Inoltre non c’è “prova” che un atteggiamento più “attendista” rispetto ad un’altro più “propositivo” determini una “ricaduta” sulle sanzioni disciplinari: sarebbe come dire che, in Italia, una GGobbentus che và a proporre il suo gioco è sempre quella più “sanzionata”: è così? Vi risulta?
    Quindi….di che parliamo? TITOLONI ad effetto? Mah……
    :-)
    FVCG!
    SEMPRE!
    E COMUNQUE!

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