Toro troppo deconcentrato dietro: e quel secondo gol incassato contro la Lazio…

Toro troppo deconcentrato dietro: e quel secondo gol incassato contro la Lazio…

Approfondimento / La seconda rete incassata a Roma è uguale a quella subita a Verona contro il Chievo e nasce da una palla rilanciata lunga dalla difesa avversaria: una disattenzione grossolana che bisogna imparare a non ripetere in futuro

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Glik in contrasto con Klose corner

La trasferta di Roma contro la Lazio ha nuovamente evidenziato i problemi difensivi di questo Toro che continua a subire gol ad ogni partita e che sta facendo sembrare un lontano ricordo la solidità difensiva mostrata lo scorso campionato.

Sicuramente l’attacco della formazione di Pioli poteva contare su elementi di grande talento e valore come Klose, Felipe Anderson e Candreva, ma la difesa del Torino è apparsa eccessivamente in difficoltà ed ha palesato anche significativi errori di concentrazione che a questi livelli non si dovrebbero mai vedere. In particolare puntiamo la lente di ingrandimento sul secondo dei biancocelesti, che ricorda in maniera quasi speculare la rete subita a Verona contro il Chievo e realizzata da Casto, gol che aveva condannato il Torino al primo ko stagionale. Lancio lungo che proviene dalla difesa avversaria, colpo di testa all’altezza del cerchio di centrocampo che prolunga il pallone, difesa del Torino che si trova clamorosamente mal posizionata e attaccante avversario che si trova ad affrontare un facile uno contro uno in velocità con l’ultimo difensore granata per poi concludere a rete battendo Padelli. Già subire un gol del genere una volta è grave visto, che si tratta di un’azione che parte dall’area avversaria e quindi con la difesa schierata, incassarlo per due volte a distanza di poche settimane lascia onestamente perplessi.

SS Lazio v Torino FC - Serie A Moretti
Moretti in azione contro la Lazio

L’errore è di posizione, visto che in entrambe le occasioni i difensori granata si fanno ingenuamente attirare dal pallone, avanzando verso il giocatore che colpisce di testa ma facendosi anticipare nettamente, lasciando così di fatto sguarnita la retroguardia. Una disattenzione banale che però è stata fatale in due occasioni contro due squadre molto diverse tra loro: ciò dunque fa attribuire entrambi i gol ad un demerito del Torino piuttosto che ad una bravura degli avversari. Lo sbaglio però denota, come detto, anche una scarsa concentrazione perché un tipo di azione del genere è facile da leggere per la difesa, soprattutto se composta da uomini esperti e di comprovata abilità come sono Glik, Bovo e Moretti. Nelle due circostanze comunque la responsabilità è anche del centrocampo che rimane passivo in occasione dell’incornata a prolungare, senza contrastare né scalare in aiuto della difesa.

La rete di Castro che ha regalato i 3 punti al Chievo
La rete di Castro in Chievo-Torino: la dinamica del gol è uguale alla seconda rete subita contro la Lazio

Contro il Genoa la vittoria è l’unico risultato possibile per far tornare a gioire i tifosi che nelle ultime giornate sono rimasti delusi dalle prestazioni dei granata: per riuscire a farlo è necessario evitare di continuare a commettere disattenzioni di questo tipo che finiscono per condizionare il risultato e fanno perdere quei 4-5 punti che poi diventano pesantissimi a fine stagione.

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