Toro, Udinese senza Lazzari ma sempre temibile

Toro, Udinese senza Lazzari ma sempre temibile

ASSENZE IMPORTANTI – Domenica al Friuli l’Udinese dovrà fare a meno di uno dei tanti pezzi pregiati della rosa. Andrea Lazzari sconterà un turno di squalifica, assenza pesante per Guidolin. Il duttile centrocampista (una rete nel campionato in corso) è titolare inamovibile,…

ASSENZE IMPORTANTI – Domenica al Friuli l’Udinese dovrà fare a meno di uno dei tanti pezzi pregiati della rosa. Andrea Lazzari sconterà un turno di squalifica, assenza pesante per Guidolin. Il duttile centrocampista (una rete nel campionato in corso) è titolare inamovibile, in grado di conciliare le fasi di regista e di incontrista abbinando un’ottima tecnica ad una notevole presenza fisica in campo. In prestito dalla Fiorentina, con Guidolin ha ritrovato le prestazioni che lo avevano contraddistinto nel Cagliari e la posizione di trequartista ne esalta le capacità tecniche. Alle spalle di Di Natale e Muriel, Lazzari è fondamentale nel fraseggio basso e nelle verticalizzazioni rapide verso le punte, vero verbo calcistico di Guidolin.

Lazzari assente di lusso dunque per il Toro. Ma non sarà l’unico a saltare la sfida contro i granata. I bianconeri dovranno fare a meno anche del difensore centrale Danilo, squalificato due giornate per aver insultato l’arbitro al termine della gara contro il Milan.

 

VOGLIA DI RIVALSA – E’ proprio la trasferta di San Siro che ancora brucia ai friulani. A dir poco dubbio il rigore assegnato al 93′ al Milan e trasformato da Balotelli la scorsa giornata. Ripartirà da lì Guidolin, a caccia di punti fondamentali per riprendere la corsa verso l’Europa. Obiettivo che per l’ennesima volta è nelle corde di una società tra le più solide del campionato italiano. Il periodo negativo attraversato dai friulani nella prima parte della stagione è ormai superato. Il Toro, di suo, vuole invece riprendersi quei due punti evaporati in casa contro i bianconeri quando ben tre legni negarono la vittoria ai ragazzi di Ventura. L’Udinese di oggi non è quella di allora e la solidità acquisita strada facendo non è dissimile da quella raggiunta dai granata.

 

DUE TECNICI, DUE FILOSOFIE – Due allenatori a confronto, due modi diversi di intendere il calcio. Udinese-Torino è una gara aperta a qualsiasi risultato soprattutto perchè rappresenta la sfida tra due allenatori assai differenti fra loro. Difesa a tre con un centrocampo folto e verticalizzazioni veloci e improvvise ad innescare due punte rapide, per Guidolin; Muro difensivo a quattro, tanto possesso e gioco arioso con due esterni scattanti, per Ventura. Come diverse ma non troppo sono le carriere dei due tecnici. Nessuno dei due ha mai guidato una grande squadra. Ventura allenò sì il Napoli (primo tecnico dell’era De Laurentis) ma quel Napoli è distante anni luce da quello di oggi. Guidolin invece ha reso ‘grande’ l’Udinese, o quasi, capace di bazzicare per anni le parti medio-alte della classifica sia con il Palermo che con i bianconeri.

 

SPERANZE GRANATA – Guidolin in settimana ha dovuto fare i conti con le assenze di quattro giocatori, chiamati a rappresentare le rispettive nazionali. Badu, Ranégie, Basta e Muriel sono tornati a disposizione solo ieri. L’esterno serbo e l’attaccante colombiano sono andati a rete entrambi nella vittoria per 3-1 della Serbia su Cipro e nel 4-1 rifilato al Guatemala dalla Colombia e il Toro dovrà guardarsi dall’entusiasmo dei due giocatori, nonché dal bomber italiano più prolifico degli ultimi anni: Totò Di Natale. L’auspicio del popolo granata è che gli impegni si facciano sentire nelle gambe dei nazionali bianconeri e che le assenze di Lazzari e Danilo risultino decisive per portare a casa punti da uno stadio dove solo la Juventus ne è uscita col bottino pieno.  

 

Redazione TN

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