Toro, un confronto con l’ultima stagione in A

Toro, un confronto con l’ultima stagione in A

Un confronto con l’ultima stagione del Torino in A potrebbe risolversi in poche battute. Basta considerare, infatti, che all’epoca, correva l’anno 2008/2009,…

 
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Un confronto con l’ultima stagione del Torino in A potrebbe risolversi in poche battute. Basta considerare, infatti, che all’epoca, correva l’anno 2008/2009, il Toro di De Biasi-Novellino-Camolese all’undicesimo turno di ritorno marciva in terzultima posizione con appena 24 punti all’attivo. Oggi, invece, i ragazzi di Ventura di punti ne hanno già guadagnati 35, uno in più sul totale di quelli conseguiti nell’intero 2009 prima della retrocessione in B. Questo è un dato che si commenta da solo, c’è poco da aggiungere ma qualche spazio per una rapida riflessione è bene concederselo comunque. Nel complesso va considerato che sono undici i punti di differenza tra le due stagioni a confronto ma tali considerazioni non si risolvono semplicemente in una questione di numeri. E’ un’idea di squadra completamente diversa che emerge, tra ieri e oggi.


LA DIFFERENZA NEGLI SCONTRI DIRETTI – A prescindere da come questo campionato si concluda c’è una corposa mole di dati che segnano un abisso tra la stagione in corso e quella del 2009. In primo luogo c’è da sottolineare il fatto che il Toro di Ventura, in chiave salvezza, non ha mai commesso passi falsi finora. Ha prevalso su Chievo, Bologna, Siena e Atalanta e concesso un solo punto esterno a Sampdoria e Palermo. Nel 2009, invece, questa tendenza si capovolge. Il Toro, nella lotta retrocessione, fu la squadra più disastrata negli scontri diretti Il Torino del 2009 annoverava una squadra ricca di nomi altisonanti ma in concreto i risultati tradirono le aspettative, quest’anno invece l’avvio di campionato è stato contraddistinto da un approccio più umile e la squadra ha smentito tutti i dubbi e le incertezze iniziali.


I MERITI CONDIVISI TRA VENTURA E CAIRO – Il merito per questo successo parziale va certamente riconosciuto a Ventura, che ha dato alla squadra un’anima e un gioco. Al contempo bisogna riconoscere qualche merito anche a Cairo che a quanto pare avrà fatto tesoro degli errori commessi in passato, una gestione scellerata che proprio nel 2009 portò sulla panchina granata tre diversi allenatori a condividersi le responsabilità di un disastro, una retrocessione in cadetteria conseguita ad una stagione misera di emozioni e bel gioco.

Redazione TN


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