Toro: una pausa utile a prendere appunti e puntare sempre più in alto

Toro: una pausa utile a prendere appunti e puntare sempre più in alto

Verso Verona-Torino / Tre uscite ufficiali che possono offrire numerosi spunti: la squadra c’è e in questi giorni sarà fondamentale fare mente locale e provare a perfezionare il perfezionabile, ma non solo…

2 commenti
Formazioni Bruno Peres

Giocate le prime due giornate, la Serie A è già ferma. I prossimi giorni saranno, infatti, dedicati agli impegni delle Nazionali con il campionato che riprenderà il suo corso con gli anticipi di sabato 12 settembre. Una pausa che può certamente tornare utile al Toro, primo in classifica a risultato pieno e chiamato ora a fare mente locale su quanto prodotto nelle prime uscite stagionali.

TEMPO DI RIFLESSIONI – Tale stop cade a pennello per diverse ragioni: il rischio di farsi prendere da facili entusiasmi in seguito al successo contro la Fiorentina è concreto, motivo per cui le due settimane di preparazione in vista della trasferta del Bentegodi possono servire per rimanere con i piedi a terra e fare mente locale su pregi e difetti della squadra. Già, sembra quasi paradossale parlare di difetti di una formazione capace di esprimere un bel calcio e di vincere in tutti gli impegni ufficiali sinora disputati, eppure, proprio perché stiamo parlando di una rosa di qualità, è bene puntare sempre più in alto, a maggior ragione dopo due giornate così.

COSA NON VA – Dell’approccio “diesel” dei granata, sempre costretti a rimontare lo svantaggio iniziale contro Pescara in Coppa Italia e Frosinone e Fiorentina in campionato, se n’è già ampiamente parlato. In tal senso, il tecnico genovese sarà chiamato a lavorare sulla testa dei giocatori e sull’atteggiamento degli stessi ad inizio gara (sinora troppo remissivo). Degna di attenzione è parimenti l’intensità della manovra, troppo spesso caratterizzata da un giro palla non rapidissimo salvo fiammate improvvise e decisive (basti pensare che, al di là del buon gioco espresso, le reti del Toro contro Frosinone e Fiorentina sono arrivate nel giro di pochi minuti).

PERFEZIONARE IL PERFEZIONABILE, MA NON SOLO… – Se vogliamo parlare di perfezionamenti, però, è bene concentrarsi anche in ciò che ha già funzionato: l’attacco del Torino è il secondo del campionato dopo quello del Chievo, vero, ma si attende ancora di scoprire quale sarà il tandem offensivo titolare. Inoltre, grazie all’arrivo di Baselli il centrocampo ha guadagnato in qualità, ma, come analizzato poc’anzi, pecca talvolta di rapidità nel palleggio e personalità e la difesa, tra le più forti nel nostro torneo, è sì solida ma concede sporadicamente alcune evitabili leggerezze.

Insomma, una pausa che non può che far bene al Toro e a Ventura. Uno stop utile a guardarsi indietro, prendere appunti, provare a migliorarsi sempre di più e costruire le basi di quello che può essere veramente il campionato della svolta.

2 commenti

2 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Sergio Rossi - 2 anni fa

    Tutto e’ perfettibile, ci mancherebbe altro, specie una squadra di calcio, un “organismo” delicato, con molte anime e molte individualita’. Mi permetto di suggerire a Ventura un cambio di ballo ad inizio partita: non piu’ un valzer lento ma una bella tarantella sfrenata, con rock e twist nella fase centrale e finale. Pensate che spettacolo…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. ToroShakty - 2 anni fa

    sono fiducioso per Maxy Lopez spero che mi entusiasmi come lo scorso anno. Forza Galina entra e spacca le difese!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy