Toro, una vittoria che non deve illudere

Toro, una vittoria che non deve illudere

Analisi / Dopo i tre punti contro l’Atalanta non bisogna fare calcoli, che sono gli eterni nemici di questa stagione (e del Torino in generale)

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Fare calcoli è sbagliato, perché non serve assolutamente a nulla: è inutile dire che se il Torino vincesse tutte le sei partite rimaste potrebbe anche fare 57 punti e migliorare il punteggio dello scorso anno andando ad insidiare la sesta posizione (che potrebbe valere l’Europa). Sono fantasie, che non si potranno concretizzare: adesso i giocatori granata, però, devono avere solo un imperativo, essere se stessi, uniti. Per ritrovare totalmente l’identità del Torino è necessario giocare con tranquillità e precisione, che sono quasi del tutto mancate in questa stagione: questi sei punti in due partite possono dare una grande fiducia ai granata, che sanno come muoversi sul campo, avendo sconfitto due formazioni (entrambe nerazzurre) che giocano bene e hanno messo in difficoltà molte squadre della Serie A.

(CON)VINCERE – Per eliminare del tutte le tossine di questi ultimi tre mesi e mezzo passati nell’ombra, il Torino può solo fare una cosa: con-vincere. Dopo un periodo di difficoltà ad arrivare alla vittoria o soltanto a fare punti, è stata quasi imbarazzante, e non può ripetersi ancora. Un match come quello di Genova contro il Grifone è la perfetta rappresentazione della stagione granata, con una partenza formidabile (doppietta di Ciro Immobile) e una rimonta subita da far venire i brividi a chiunque: per fare in modo che non accada più il Toro dovrà essere in grado di seguire i dettami di Ventura il quale, tra le critiche, aveva visto bene: se il Torino gioca a calcio (per davvero), può mettere i bastoni tra le ruote a molte formazioni d’Italia.

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Una vittoria di gruppo: questo servire al Torino, da qui alla fine

ENTUSIASMO – La gioia e l’euforia sono normali, soprattutto dopo due vittorie consecutive che non arrivavano da quasi un girone intero, ma dovranno essere limitate, soprattutto quando il pensiero indugia sul ritorno di Immobile e una probabile coppia con Maxi Lopez alternata a Belotti: certo, il nuovo numero 10 potrà dare un grande aiuto alla squadra, ma le partite, se si vogliono vincere, si possono afferrare solo in gruppo. Se la squadra granata restasse unita fino alla fine, unendo anche Immobile, il Toro potrà arrivare a fine campionato soddisfatto, ma anche mordendosi le mani: per non soffrire, basta solo non fare calcoli.

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