Toro, Ventura un valore aggiunto per gli attaccanti

Toro, Ventura un valore aggiunto per gli attaccanti

Approfondimento / Anche quest’anno il Mister è riuscito a valorizzare punte come Quagliarella e Maxi Lopez. Obiettivo raggiunto a metà, invece, con Martinez e Amauri, e ora la sfida più difficile

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Anche in questa stagione, in casa granata, Giampiero Ventura si è rivelato un maestro nel valorizzare gli attaccanti a sua disposizione.

I RILANCI – Dopo aver rilanciato Barreto ai tempi di Bari (che poi non si è ripetuto alla sua corte a Torino), Cerci e Immobile (il primo, dopo la stagione di Pisa con il tecnico genovese, sembrava destinato al ruolo di eterna promessa, mentre il secondo, dopo Pescara, si era arenato in quel di Genova) Mister Libidine, in questa stagione, si è ripetuto, con tanti saluti alle partenze eccellenti e alle difficoltà sul mercato.

L’ARRIVO DI QUAGLIARELLA E MAXI – Il tecnico granata ha infatti preso in mano una squadra che, almeno all’apparenza, non aveva un parco attaccanti incredibile, eppure è riuscito a valorizzarlo al meglio: Quagliarella, reduce da tanta panchina alla Juve, è tornato sui suoi massimi livelli, mentre a gennaio è stato addirittura provvidenziale l’arrivo di Maxi Lopez, un esperto argentino per cui in tanti avevano storto il naso.
Maxi invece, a Torino, ha trovato l’allenatore giusto, capace di farlo ritornare sui livelli di Catania: per lui già due reti in campionato e due in Europa League ma, al di là dei gol, soprattutto un grande lavoro per la squadra, che lo rende utilissimo alla manovra con la sua capacità di creare varchi per i compagni e anche, all’occorrenza, di mandarli in gol.

OBIETTIVI A META’ – Restano però anche dei lavori riusciti a metà, come per esempio quello con Martinez: il giovane venezuelano è infatti riuscito fin qui a convincere solo in parte, mostrando però, nonostante le troppe imprecisioni, di essere il prospetto adatto per i meccanismi di gioco del Torino. Tuttavia due reti in campionato, una in Coppa Italia e tre in Europa non sono propriamente un bottino eccezionale, così come quello di Amauri, autore fin qui di due sigilli europei e uno solo in serie A.
Il merito del Mister è quello di dare vita ad una manovra ariosa, in cui gli attaccanti sono coinvolti nel gioco e spesso sono chiamati in causa dai compagni e supportati dai centrocampisti, che non li lasciano isolati davanti ma cercano di metterli nelle condizioni di segnare. Le punte di Ventura dovranno però dimostrare di essere utili alla squadra e di saper far male anche domenica nel derby, nella partita più difficile e più sentita da tutta la tifoseria.

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