Toro, Verona terra di grandi imprese

Toro, Verona terra di grandi imprese

Verso Verona – Torino / Negli ultimi anni tradizione assai positiva per i granata al Bentegodi

Verona, negli ultimi anni, non è per i granata solo la città di Romeo e Giulietta, ma una terra di grandi imprese.

La recente tradizione del Toro al Bentegodi è, infatti, assai positiva.
Nel campionato di serie A 1999/2000 infatti, sotto una fitta nevicata, i ragazzi di Emiliano Mondonico, nonostante l’inferiorità numerica (9 contro 11), vinsero per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Edoardo “Ciccio” Artistico.
Nel campionato di A 2001/2002 finì di nuovo 1-0 per i granata, all’epoca allenati da Giancarlo Camolese: rete da cineteca di Franco Ramallo, attaccante uruguayano, che mise in atto un coast to coast da urlo prima di segnare un gol molto simile a quello di Bruno Peres nell’ultimo derby.
Passano alcuni anni e, nella stagione 2003/2004, questa volta in serie B, Hellas Verona e Torino incrociano nuovamente le armi: finisce, questa volta, a reti inviolate.
L’anno successivo il Toro di Ezio Rossi cade invece sotto i colpi di Cossu e Behrami: 2-0, mentre, con De Biasi in panchina, nel campionato cadetto 2005/2006, i granata vincono per 1-0 grazie al colpo di testa di Roberto Stellone su perfetto cross di Lazetic.
Nel 2011/2012 è di nuovo tempo di incontrarsi, e per i granata arriva una nuova vittoria, questa volta per 3-1: Bianchi, Sgrigna ed Ebagua rendono inutile il gol di Abbate.
L’ultimo testa a testa veneto tra il Torino di Ventura e la squadra di Mandorlini risale alla scorsa stagione: finisce di nuovo 3-1 per i granata con El Kaddouri, Cerci e Immobile che rispondono all’iniziale vantaggio firmato su rigore da Luca Toni.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy