Tuoni e fulmini

Tuoni e fulmini

dal nostro inviato a Norcia
Valentino Della Casa

Qualcuno ha sempre parlato di "nuvoletta" fantozziana che aleggerebbe sopra il Toro da sempre, e l’aveva tirata fuori nuovamente quando si sono fatti male Iunco e Stevanovic; quel che oggi arriva su Norcia e ci si ferma su, invece, è un gruppo di nuvoloni di quelli neri e arrabbiati. Non fa in tempo ad iniziare l’allenamento, che si scatena il…

di Redazione Toro News

dal nostro inviato a Norcia
Valentino Della Casa

Qualcuno ha sempre parlato di "nuvoletta" fantozziana che aleggerebbe sopra il Toro da sempre, e l’aveva tirata fuori nuovamente quando si sono fatti male Iunco e Stevanovic; quel che oggi arriva su Norcia e ci si ferma su, invece, è un gruppo di nuvoloni di quelli neri e arrabbiati. Non fa in tempo ad iniziare l’allenamento, che si scatena il temporale: prima l’acqua, poi il vento, i fulmini, i tuoni ed il freddo. Della cinquantina scarsa di tifosi che erano già pronti sugli spalti ad aspettare i propri beniamini, ne contiamo solo nove che resistono alla tempesta; e resistono, non foss’altro che per contratto, anche i giocatori in campo.

Chi sono, dunque, i presenti sul lavoro a Norcia? Vediamo prima che manca. Oltre a quelli noti, fuori per affaticamento Di Cesare, Garofalo e Lazarevic; Morello per un fastidio ad un ginocchio; Bragança per una botta. Tra tante facce che oggi non si vedono, ce n’é una che non si vedeva (da un po’): quella, barbuta, di Andrea Gasbarroni. Smaltito l’infortunio ed effettuata la necessaria fisioterapia, il fantasista torna dunque in campo. Sul tappeto erboso del centro sportivo c’è anche Sergiu Suciu, parimenti reduce da un ko piuttosto traumatico.

Franco Lerda divide in due gruppi da otto giocatori ciascheduno i pochi "superstiti": da una parte, con la pettorina verde, ecco Bassi, Rivalta, Pratali, Zanetti, Saeumel, Belingheri, Salgado e Abbruscato; dall’altra, senza pettorina, troviamo Dalton, D’Ambrosio, Carrieri, Rubin, Gorobsov, Cofie, Gasbarroni e Bianchi. In pratica, i due schieramenti ingaggiano una partitella, finché, a scadenze irregolari, il mister fischia e li fa correre entrambi dall’altra parte del campo, all’unisono. Il lavoro odierno verte dunque sul contropiede, e se le condizioni meteorologiche non aiutano è vero anche che il campo regge bene, finora, l’abbondante pioggia che cade.

(foto M.Dreosti)

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