Udinese-Torino 2-2: una difesa che balla può vanificare la superiorità tecnica

Udinese-Torino 2-2: una difesa che balla può vanificare la superiorità tecnica

L’analisi a mente fredda / Per coltivare il sogno Europa occorre migliorare la fase difensiva nella palle alte

3 commenti

Ieri sera, il Torino di Mihajlovic, è stato impegnato nella trasferta di Udine alla Dacia Arena contro l’Udinese di Delneri. Match terminato per 2-2, che lascia parzialmente soddisfatte ambedue le squadre, le quali puntavano chiaramente ad una vittoria. Una partita ricca di gol e piena di emozioni, di alti e bassi che si traducono con la semplice sintesi del match, che ha visto rimonte e contrattacchi come principali protagonisti del match.

UDINE, ITALY - OCTOBER 31: Molla Wague (L) of Udinese Calcio competes with Antonio Barreca of FC Torino during the Serie A match between Udinese Calcio and FC Torino at Stadio Friuli on October 31, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)
UDINE, ITALY – OCTOBER 31: Molla Wague (L) of Udinese Calcio competes with Antonio Barreca of FC Torino during the Serie A match between Udinese Calcio and FC Torino at Stadio Friuli on October 31, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Un fattore onnipresente nella partita di ieri sera è la voglia di far bene e di non mollare mai di tutte e due le squadre: il vantaggio iniziale del Torino, la rimonta friulana e il definitivo 2-2 ne è una chiara prova. Ma una pecca a cui Mihajlovic e il suo staff devono subito rimediare è la fase difensiva, sofferente soprattutto nelle palle alte (leggi qui). Senza delle certezze dietro, il sogno chiamato Europa è destinato a restare tale. Quasi 2/3 dei gol presi dal Toro arrivano da palle alte: una pecca che una squadra come quella granata non può permettersi, urge dunque prendere provvedimenti. La colpa del gol del pareggio dei friulani per esempio – rete di Thereau al 60′ – è da attribuire totalmente alla coppia centrale di difesa, che si è lasciata sfuggire la foga e la voglia di far bene dell’attaccante ex Chievo, propenso ad andare in rete come non mai, dopo un feeling ritrovato con il neo allenatore bianconero. Stesso alibi valido anche nella seconda rete della squadra di casa, arrivata anche a causa di qualche incertezza nel reparto difensivo granata. Dubbi quindi che dovranno essere sostituti da certezze, le quali potranno essere una solida base per poter puntare all’Europa.

Ma la partita di ieri contro l’Udinese ha avuto anche molti riscontri positivi: vedi l’atteggiamento o la certezza Adem Ljajic. Partendo dal primo, il Toro, malgrado abbia ricevuto il duro colpo della rimonta, ha avuto il coraggio e la forza – fisica e interiore – di riagguantare il risultato, con il definitivo pareggio. Una partita che sembrava ormai persa, destinata a dover essere vinta dalla formazione di casa, presagio però, esorcizzato dalla bellissima rete di Adem Ljajic, che con una perla di mancino ha freddato completamente Karnezis. Proprio la presenza in campo del serbo è una certezza assoluta del nuovo Torino: con lui in campo nulla è impossibile, neanche raddrizzare certi risultati. Quando tutto sembra perso infatti, c’è quasi sempre Ljajic a metterci una pezza, proprio come alla Dacia Arena ieri sera. La base da cui ripartire per cercare nuovamente la vittoria sono proprio queste certezze: adesso l’obiettivo è vincere contro il Cagliari, reduce da una vittoria contro i siciliani di De Zerbi.

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  1. VG - 1 mese fa

    Leggo: ‘una pecca a cui Mihajlovic e il suo staff devono subito rimediare è la fase difensiva’, erro o è la società che dovrebbe rimediare?

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Direi entrambi

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      1. VG - 1 mese fa

        Da una rapa non si cava sangue. Spero in un arrabattamento prima del mercato invernale, sempre se la società vuole cambiare qualcosa.

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