Udinese-Torino, pregi e difetti dei friulani: ecco le armi per fare bottino pieno

Udinese-Torino, pregi e difetti dei friulani: ecco le armi per fare bottino pieno

Verso Udinese-Torino/ Gli uomini di Ventura arrivano al Friuli con una situazione invertita rispetto all’andata: per vincere è necessario il giusto mix tra lenta gestione del gioco e accelerazioni improvvise sulle fasce

 

Udinese e Torino si incontrano di nuovo, un girone esatto dopo, a situazioni totalmente invertite. Era la settima giornata e i granata sconfissero i bianconeri (lanciatissimi e al quarto posto) grazie ad una rete dell’ex Quagliarella, che sancì una vittoria meritata quanto quasi inaspettata. Oltre quattro mesi dopo, si diceva, le condizioni sono totalmente cambiate: il Toro non perde dal derby di novembre e si trova ora a +8 sulla squadra friulana, in crisi di risultati ed identità.

CARATTERISTICHE TEMIBILI – La squadra di Stramaccioni ha però le carte in regola per stupire gli uomini di Ventura. Le qualità e l’esperienza non mancano, e anzi come spesso avviene la famiglia Pozzo è riuscita ad assicurarsi talenti indiscussi del panorama calcistico internazionale: occorrerà tempo e pazienza per farli girare al meglio. L’Udinese generalmente si schiera con un 3-5-2, che vede ancora nel suo storico capitano Di Natale la sua punta di diamante (9 gol in stagione). A supportarlo, il “frizzantino” e sempre temibile Bruno Fernandes, che svolge un ruolo chiave di raccordo tra centrocampo e attacco. La giovane età di parte della rosa, nonché le caratteristiche dei singoli, evidenziano una grande velocità nel rincorrere gli avversari e tappare gli eventuali buchi (che spesso si creano). Grazie a Badu e Allan in particolare, a centrocampo è esaltata la fantasia individuale a scapito di una minor disciplina tattica. Infine, la difesa: con Danilo, Hertaux e Piris l’esperienza non manca.

I PUNTI DEBOLI – D’altra parte il Toro non si farà certamente intimorire tant’è che, diciamolo sottovoce, arriva ad Udine da favorito. Per portare a casa il bottino pieno, sarà indispensabile fare un’ottima partita tatticamente: i bianconeri si possono battere con ordine e pazienza, visto che mancano di organizzazione in alcuni frangenti. Gli uomini di Stramaccioni hanno una scarsa media di passaggi riusciti e fanno in genere un minor possesso palla rispetto al Toro. I granata dovranno quindi gestire la partita, cercando di incamerarla nel binario che più preferiscono, sfruttando gli eventuali errori di impostazione dei friulani. Inoltre, la velocità di Bruno Peres potrebbe creare non poco scompiglio di fronte alle difese avversarie: i duelli sulle fasce laterali, sulla carta, dovrebbero vedere Peres e Darmian assoluti vincitori. Le accelerazioni sono il modo migliore per mandare in confusione la squadra friulana. Infine, l’asso nella manica: le palle inattive, ormai vera e propria arma in più del Toro (e di Glik): 9 gol totali, contro 3 dell’Udinese.

CONTINUARE LA SERIE POSITIVA – Ad Udine quindi confidando nei propri mezzi: prendendo in mano fin da subito le chiavi del match, il Toro ha le carte in regola per portare a casa in tre punti. I friulani stanno lavorando con grande carica perchè dopo la sconfitta di Cesena non possono più sbagliare. I granata, dal canto loro, se vogliono inseguire nuovamente il sogno europeo non hanno altra scelta: devono continuare a tutti i costi con il ritmo del 2015.

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