Udinese-Torino, Ventura annulla De Canio: il risultato dice tutto

Udinese-Torino, Ventura annulla De Canio: il risultato dice tutto

Il confronto tra le panchine / Granata in controllo sotto ogni punto di vista, bianconeri in calo sia tatticamente che mentalmente

De Canio, Ventura

Un successo netto, ampio e meritato, quello conquistato dal Torino sul campo dell’Udinese nell’anticipo di sabato del terzultimo turno di Serie A. Una sfida che metteva di fronte anche due tecnici dagli obiettivi diversi ma motivati comunque a vincere, e peraltro separati da un profondo solco nei precedenti dei loro faccia a faccia, che vedevano Giampiero Venutra, tecnico del Torino, ampiamente in vantaggio su Luigi De Canio, allenatore bianconero.

Tradizione che si è ulteriormente consolidata alla luce della partita andata in scena alla Dacia Arena, dove un Torino tranquillo e solido ha messo a nudo tutti i difetti di un’Udinese timida e sbandata. Certo, le colpe di De Canio vanno condivise con i propri giocatori: i friulani sono scesi in campo senza la giusta attenzione, come dimostra la rete di Acquah, sul finire del primo tempo. Il ghanese, dopo aver conquistato sulla trequarti avversaria una palla allontanata dalla difesa, si è ritrovato davanti una prateria prima di far partire un micidiale destro, mentre tutti i giocatori dell’Udinese – mal posizionati – si interrogavano su chi dovesse rincorrerlo. Dall’altra parte il Torino di Ventura, dopo aver sbloccato la partita con Jansson (e avrebbe potuto farlo prima, se non fosse stato annullata una rete regolare a Belotti), è ritrovato con il coltello dalla parte del manico, potendo aspettare le avanzate dell’Udinese e ripartendo in contropiede, come accaduto in occasione della terza e della quarta rete che hanno chiuso la partita.

De Canio, tecnico dell'Udinese
De Canio, tecnico dell’Udinese

I granata sono stati bravi a sfruttare le loro qualità, mentre gli avversari, spinti da una spenta foga di recuperare il risultato, lasciavano praterie in campo aperto. Se De Canio ha affermato che se l’aspettava (QUI le sue dichiarazioni), è anche vero che ha fatto ben poco per impedirlo, e Ventura non ha dovuto far altro che punirlo giocando, semplicemente, la sua partita. Una supremazia completa in ogni aspetto del gioco, favorita anche dall’approccio con cui le squadre sono scese in campo; anch’esso merito o colpa, almeno in parte, di entrambi gli allenatori. E il risultato dice chi si è comportato meglio.

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