Un interditore per Dzemaili

Un interditore per Dzemaili

di Paolo Morelli

Lo chiamano “interditore” e a volte “centrocampista di quantità”, ma è semplicemente l’uomo che si affianca al regista sulla linea mediana del campo. È il giocatore deputato a recuperar palloni e a dare una mano in appoggio, spezzando la manovra avversaria per poi dar palla al costruttore di gioco, che farà ripartire la…

di Paolo Morelli

Lo chiamano “interditore” e a volte “centrocampista di quantità”, ma è semplicemente l’uomo che si affianca al regista sulla linea mediana del campo. È il giocatore deputato a recuperar palloni e a dare una mano in appoggio, spezzando la manovra avversaria per poi dar palla al costruttore di gioco, che farà ripartire la squadra. È un ruolo di grande importanza.

Nel Toro attuale, il regista è l’inamovibile Dzemaili. Al suo fianco, nel ruolo descritto qui sopra, stiamo vedendo Barone. L’ex rosanero è in crescita, sradica palloni agli avversari e si fa trovare pronto per le ripartenze. A volte si pesta i piedi con lo svizzero, poiché si accentra per impostare il gioco (con lanci che spesso lasciano a desiderare). Questo però potrebbe essere positivo nel caso durante un’azione toccasse a lui impostare la manovra. Barone è forse il giocatore più adatto ad affiancare Dzemaili: buona l’intesa, buoni gli inserimenti, ottimi gli spunti.

L’intesa è buona anche con Säumel. L’austriaco gioca duro quanto basta e sa anche produrre qualche ottimo lancio, con più precisione di Barone. Ha però la pecca di avere meno personalità del numero otto granata, ma ciò potrebbe essere dovuto al trasferimento. Anche se ad oggi dovrebbe già essersi ambientato abbastanza. Säumel è valso tre punti col Palermo, dà sicurezza in fase di appoggio e interdizione, ma se gli capita di dover impostare la manovra spesso lascia fare agli altri.

Quindi Zanetti, meno quotato rispetto a Barone e Säumel, garantisce buona copertura con la pecca di abbassare troppo il baricentro della squadra. Bravo in interdizione ma poco abile coi piedi, è un interditore puro poiché si limita a spezzare la manovra avversaria e passar palla al regista. Di tanto in tanto fa qualche capatina in avanti. Il suo problema è quello di essere utilizzato come jolly, da terzino destro ad ala sinistra. Se lo vedessimo nel suo vero ruolo, forse potremmo meglio apprezzarne il valore.

Nel 4-4-2, il ruolo di “centrocampista di quantità” è piuttosto coperto. Si tratta di tre giocatori diversi che possono essere utilizzati per necessità diverse. Quando tornerà anche Corini, De Biasi avrà a disposizione un’ampia scelta per la zona centrale del centrocampo. Per ora, questa è forse la zona del campo che meno preoccupa il tecnico granata.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy