Un Torino sempre più azzurro contro la “straniera” Fiorentina

Un Torino sempre più azzurro contro la “straniera” Fiorentina

Verso Torino-Fiorentina / Mentre i granata hanno al centro del proprio progetto tecnico giovani italiani, la Fiorentina è una delle squadre con più stranieri in Serie A

Si è parlato e riparlato di un Torino all’italiana, colmo di vecchie glorie (Quagliarella, Moretti, Bovo) e giovani promesse (Baselli, Belotti, Zappacosta, Benassi) accomunate da un solo comune denominatore: la nazionalità, quella azzurra.

Andando sui numeri più che sugli effettivi, il Torino è una delle squadre in Serie A con più italiani tesserati: oltre i sopraccitati, infatti, ci sono anche i vari Molinaro, Castellazzi, Gazzi, Vives e Padelli a formare una colonia italiana (già, una “colonia”) di 12 giocatori nati e cresciuti nella benamata penisola e che costituiscono, chi più chi meno, l’ossatura fondante del gruppo granata. Una politica societaria,ma anche tecnica, che mira a valorizzare i frutti migliori del calcio nostrano e che – naturalmente – strizza l’occhio alle nuove regole federali promosse da Tavecchio.

L’avversario che domenica incrocerà i granata all’Olimpico, invece, è – se possibile – di natura diametralmente opposta rispetto alla truppa di Ventura: la Fiorentina di Paulo Sousa, infatti, è una delle compagini con meno italiani, capace contro il Milan di schierare addirittura 10/11 di stranieri dal 1’. Gli italiani attualmente in rosa nella Fiorentina sono (in ordine di possibile titolarità presente e futura): Bernardeschi, Rossi, Pasqual, Astori, il secondo portiere Sepe e il giovane Fazzi, ex Primavera. Tra questi, come si nota, i potenziali titolari sono davvero pochi: Bernardeschi sta tentando di ritagliarsi il suo spazio attraverso indiscutibili qualità tecniche, Rossi è rientrante da un lunghissimo stop, Pasqual sembra chiuso dall’esplosione di Marcos Alonso, Astori ha davanti un trio affidabile come Tomovic-Rodriguez-Basanta, mentre gli ultimi due sono di fatto seconde o terze scelte. Una squadra, dunque, quella viola che ha negli stranieri i suoi punti forti, al contrario di un Torino che, invece, (al netto dei titolarissimi Glik e Maskimovic, degli scattanti Peres e Avelar e di Maxi Lopez) ha al centro del suo progetto i giovani italiani, vera terra fertile per un allenatore come Giampiero Ventura.

Il Toro sempre più “italiano” si prepara, dunque, ad affrontare una Fiorentina mai stata così straniera: una sfida tra politiche e filosofie differenti, che incroceranno il proprio cammino già domenica all’Olimpico, in una partita dal sapore quasi “internazionale”.

9 commenti

9 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. peter1 - 2 anni fa

    Gli stranieri vanno presi solo se sono effettivamente più bravi agli italiani e in grado di adattarsi al nostro campionato. Altrimenti, inutile dissanguarsi, rincorrendo nomi altisonanti e meteore dal nome impronunciabile.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Matt - 2 anni fa

    è un gran bel toro, da tifoso viola vi invidio la grande programmazione della squadra e della società, come pure la vostra “italianità”. niente prime donne, poche chiacchiere e che parli il campo

    speriamo in una bella partita e scusate l’intrusione

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

      Ciao fratello viola!
      Sulla squadra italiana ne sono orgoglioso anche io, anche se a voi invidio un presidente che ogni anno investe davvero molto. Non a caso tutti gli anni avete una bella squadra è quel Bernardeschi sarà anche uno dei pochi italiani che avete ma è davvero forte…
      Per domenica …che vinca il migliore, anzi come diceva Rocco, speriamo di no :)

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Solotoro - 2 anni fa

    Sempre più fiero di essere granata. I Balotelli i cuadrado e compagnia sono sinonimo di incapacità progettuale e di nessuna lungimiranza. Grandi squadre? Fate ridere e fate solo il male del calcio italiano. Sempre forza Toro

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. maraton - 2 anni fa

      come non quotarti :)
      purtroppo non posso mettere “i mi piace” :(

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. oslontoro gk - 2 anni fa

    Baselli, Benassi, Zappacosta e Belotti…questa è la politica che il Toro deve seguire..quella dei giovani italiani…basta bidoni basta trentenni basta scommesse sudamericane

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. maraton - 2 anni fa

      questa non è solo programmazione. è una bellissima programmazione!!!!
      giovani, bravi ed italiani. i balotelli lasciamoli pure alle squadre “stellari”. a livello educativo è la cosa più sbagliata che si può fare, perchè passa il messaggio: “faccio che m***chia voglio, tanto se sbaglio c’è sempre un’altra occasione” cosa che nella vita succede solo se hai raiola come procuratore. fiero di essere granata, ogni giorno di più!!!!!!!!!!!!!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. oslontoro gk - 2 anni fa

        ma che andasse a cagare quel pagliaccio..uno che dopo tre giornate in panchina ti rivolta lo spogliatoio..io gente così nel Toro non la voglio

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. maraton - 2 anni fa

          peccato solo che non hanno preso anche cassano….sai le risate che si facevano i tifosi di tutte le altre squadre???
          a proposito, alcuni miei colleghi milanisti sono proprio convinti che il pagliaccio gli farà vincere lo scudetto!!!!
          lasciamoli sognare….che a dicembre si svegliano da soli 😉

          Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy