Un Toro così non merita la Serie A

Un Toro così non merita la Serie A

Alessandro Salvatico – Se la manica dell’arbitro Nasca non fosse stato piuttosto larga, ieri il Torino non avrebbe segnato neppure un gol contro quella che è la difesa più battuta dell’intera Serie B (58 reti subite). Una difesa indebolita dal forfait dell’unico difensore in forma dell’organico (Zammuto, assenza equiparabile diciamo a quella di Rivalta sull’altro fronte), una squadra ridotta in inferiorità…

Alessandro Salvatico – Se la manica dell’arbitro Nasca non fosse stato piuttosto larga, ieri il Torino non avrebbe segnato neppure un gol contro quella che è la difesa più battuta dell’intera Serie B (58 reti subite). Una difesa indebolita dal forfait dell’unico difensore in forma dell’organico (Zammuto, assenza equiparabile diciamo a quella di Rivalta sull’altro fronte), una squadra ridotta in inferiorità numerica e ancora con una decisione che i replay non chiariscono fino in fondo, un Piacenza che aveva perso cinque delle ultime sei gare. Neppure contro un’avversaria in tali difficoltà, gli uomini di Lerda avrebbero saputo trovare la via del gol.

I numeri dicono sempre molto, anche se non tutto. Nelle statistiche in tempo reale che raccogliamo in tribuna, abbiamo riportato un impressionante 71% di possesso-palla dei padroni di casa nel primo tempo. Dato, questo, che rende ancor più incredibile il numero che si trova nella casellina dei “tiri in porta”: 0 (zero). Due elementi che si contraddicono in maniera tanto palese, dicono che evidentemente negli schemi c’é qualcosa che non funziona, anzi molto, e si inizia a capire come non si sia segnato contro la suddetta perforabilissima difesa pur avendo a disposizione, per svolgere il compito, un gruppetto composto da Antenucci, Bianchi, Sgrigna, Iunco etc (cioé tanta roba, per la categoria.

Le tre parate che il piacentino Cassano ha dpvuto sfoggiare nella ripresa sono figlie di situazioni casuali dettate dalla confusione, vedasi l’ultima azione che ha portato al tiro Pellicori. E non basta consolarsi con la scoperta (più che tardiva!) che Gabionetta é effettivamente un gran bel giocatore, come Lerda ha sempre saputo; guardare la classifica, e subito mordersi le unghie pensando a quanto sarebbero importanti due punticini in più, é un passaggio automatico.
Per fortuna del Toro, é un campionato di lumache; ma la squadra vista ieri (sostenuta per 90′ minuti, e fischiata solo dopo la conclusione dell’incontro) non fa davvero nulla per meritarsela, la fortuna.

(foto M.Dreosti)

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