Under 21, disfatta Italia contro la Repubblica Ceca. Per Benassi e Barreca solo panchina

Under 21, disfatta Italia contro la Repubblica Ceca. Per Benassi e Barreca solo panchina

Gli azzurrini perdono 3-1 e complicano il cammino: con la Germania potrebbe non bastare la vittoria

5 commenti

Archiviato il primo ostacolo, gli azzurrini sono tornati in campo per aprire il secondo turno del girone C: questa volta, contro la Repubblica Ceca. Una squadra, quella del CT Vítězslav Lavička, ricca di giovani talenti ˗ alcuni dei quali militanti in Serie A: Lukas Zima (Genoa), Jakub Jankto (Udinese) e, soprattutto, la stella Patrik Schick (Sampdoria) ˗ e dotata di un’ottima tecnica ma incapace di frenare l’impeto della Germania nel primo turno, conclusosi 2-0 per i tedeschi. Trattandosi di un autentico “dentro-fuori” per i cechi, Di Biagio, nella conferenza pre-partita, aveva cercato di mettere in guardia i suoi della pericolosità della loro ‹‹ultima spiaggia›› ˗ oltre alle grandi qualità di pressing e ripartenza ˗, ribadendo, però, come fosse necessario, ancora volta, ‹‹pensare più a noi che a loro›› e, soprattutto, portare a casa i tre punti; tre punti che avrebbero permesso di avvicinarsi al match più atteso, quello di sabato contro la Germania, con meno pressione. Tre punti che non sono purtroppo arrivati.

TYCHY, POLAND - JUNE 21: Michal Travnik of Czech Republic scores his sides first goal during the UEFA European Under-21 Championship Group C match between Czech Republic and Italy at Tychy Stadium on June 21, 2017 in Tychy, Poland. (Photo by Stephen Pond/Getty Images)
TYCHY, POLAND – JUNE 21: Michal Travnik of Czech Republic scores his sides first goal during the UEFA European Under-21 Championship Group C match between Czech Republic and Italy at Tychy Stadium on June 21, 2017 in Tychy, Poland. (Photo by Stephen Pond/Getty Images)

Scegliendo di cambiare le carte in tavola, il CT ha optato per una cospicua serie di cambi rispetto alla partita con la Danimarca, andando a sostituire in difesa Caldara con Ferrari e il granata Barreca con Calabria; avvicendando a centrocampo Capitan Benassi con Grassi e Gagliardini con Cataldi e mantenendo inalterato l’attacco; una mossa indirizzata a garantire maggior freschezza a centrocampo, unita al tentativo di dare una maggior velocità di palleggio, apparso non troppo lucido nella partita d’esordio. Sorprende, però, la scelta di lasciare fuori il centrocampista modenese del Torino classe ’94, che aveva ben figurato contro i danesi, soprattutto nel primo tempo; una scelta tesa, probabilmente, a far rifiatare uno dei perni della mediana, proprio in vista della sfida di sabato, che si rivela, dopo questo pesante sconfitta, decisiva.

Una partita non semplice ma sicuramente più gradevole, più elettrizzante e più ricca di occasioni da gol rispetto alla precedente. L’Italia parte bene, creandosi la prima chance all’undicesimo, merito di un potente e preciso tiro di Bernardeschi, ottimamente respinto da Zima; ma i Piccoli Leoni non si fanno intimorire e rispondono al ventesimo con una violenta staffilata, dal limite dell’area, di Martin Hasek, finita alta sopra la traversa. La situazione si fa complicata quando, tre minuti più tardi, il Capitano Travnik, sfruttando la sfortunata scivolata di Rugani, calcia meravigliosamente verso l’angolino basso e insacca l’incolpevole Donnarumma. L’Italia, nei minuti seguenti, sembra subire il contraccolpo dello svantaggio, ottenendo, sì, una grande occasione con Petagna al trentatreesimo ma subendo almeno un paio di pericolosi contropiedi, sventati dalla retroguardia italiana o sprecati dall’attacco ceco. Dimostrando un ottimo stato di forma, soprattutto dal punto di vista fisico, la Repubblica Ceca conclude meritatamente il primo tempo in vantaggio.

L’inserimento di Chiesa nel secondo tempo e il cambio di modulo decisamente più offensivo, 4-2-4, dà nuova linfa alla selezione azzurra che mette in campo una maggior determinazione; la prima ghiotta occasione, al cinquantaseiesimo, proviene ancora una volta da Bernardeschi che controlla un preciso passaggio di Conti in area di rigore e calcia all’angolino sinistro, trovando nuovamente l’opposizione di Zima. La Repubblica Ceca appare subire lo sforzo dei primi quarantacinque minuti e l’Italia ne approfitta: al sessantatré, Petagna guadagna un’interessante punizione quasi al limite dell’area, ben calciata da Berardi ma respinta dalla saracinesca ceca. Il gol del pareggio è nell’aria e arriva proprio al settantesimo con Berardi: sul taglio di Cataldi, il sassolese calcia in maniera sporca su Zima ma il pallone rimane in area e il numero 7 insacca di testa. Gli Azzurri cercano insistentemente il vantaggio, senza trovarlo. E poi accade l’imponderabile: quando sembrano esserci tutte le premesse per il sorpasso, ecco il lampo di Havlik, al settantanovesimo, seguito dalla pesantissima rete di Luftner all’ottantacinquesimo.

È 3 a 1. Una lezione molto dura per l’Italia. Ora la Germania è decisiva, ma potrebbe anche non bastare.

Federico Beltrame

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  1. WGranata76 - 3 mesi fa

    Troppi giocatori sopravvalutati e alcuni molto montati.
    Già contro la Danimarca abbiamo giocato in 10 causa Bernardeschi, ma non è stato tolto neanche dopo il primo tempo fallimentare di ieri. Conti pensa di valere davvero 30 milioni,ma se ti monti la testa fai spesso scelte sbagliate, non importa quanto potenziale hai.
    Grassi, apparente obbiettivo Toro, non è giocatore ancora completo per certe competizioni, stessa cosa per Petagna, ma in questo caso non abbiamo di meglio (se il meglio è Cerri…).
    Calabria non è all’altezza di Barreca neanche lontanamente (e non perchè sono tifoso), mentre Cataldi ha fatto più o meno quello che avrebbe fatto Benassi, ma in troppi hanno giocato sottotono e anche lui ne ha pagato le conseguenze.
    Inoltre il fenomeno portiere, che già sogna grandi contratti, ha un poco di responsabilità sul primo golo, un buon 70% di colpa sul secondo gol e l’ultimo gol è tutto suo. In tutti i gol c’era solo una traiettoria possibile di tiro, dove solo il primo ha avuto una distanza più ridotta dal tiratore che fa passare la palla in mezzo alle gambe del difensore, ma gli altri sono gol parabili da un grande portiere (troppi pensieri in testa e poca professionalità).
    Giusto uscire dagli europei, forse in lega capiranno che sto campionato sta diventando peggiore di quello olandese e belga se continua così…

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  2. VG - 3 mesi fa

    Sta bene alle fighette viziate del calcio italiano

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  3. Spygor - 3 mesi fa

    Spiace,ma Di Biagio,ha fatto troppi errori,la vittoria contro la Danimarca non era un banco di prova,lo si è visto anche contro la Germania che fine ha fatto…Quello che non capisco è il turnover,ma che c’entra,non siamo mica in campionato che hai tante partite e devi risparmiare i giocatori per quelle importanti e poi contro la Republica Ceca,bisognava proprio giocare con la squadra migliore.Dei giocatori “vetrina”si è salvato solo Berardi,gli altri hanno deluso,mi spiace ma è così.Poi scusate,Petagna quanti goal ha fatto in campionato?Sarà,ma penso che ci sono giocatori più forti di lui…Barreca e Benassi ora li metterà dentro per provare a vincere contro la Germania,ma non basterà perché la Republica Ceca ne farà un boccone della povera Danimarca…Gigi,hai sbagliato,succede,ma per l’ennesima volta,abbiamo parlato troppo in fretta,con la solita arroganza.Gruppo eccezionale giocatori destinati a diventare stelle,ma pensassimo ad’avere un po più di rispetto per le squadre che affrontiamo e soprattutto pensassimo a giocare un po di più invece di parlare di calciomercato,forse faremmo una figura migliore…Addio Europeo.Spygor67

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    1. Torogranata - 3 mesi fa

      Daccordissimo, dovevano essere una delle migliori squadre dell’Europeo,ma si sta vedendo che già hanno la testa altrove e a dove andranno a giocare l’anno prossimo,fino ad ora si è solo visto un gioco a chi dimostra di essere il più bravo e nessun gioco di squadra.
      Qualcuno deve scendere dal piedistallo e farsi un bel bagno di umiltà.

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  4. FVCG'59 - 3 mesi fa

    Almeno i nostri hanno evitato una figura da pellegrini: Donnarumma, Calabria, Rugani e Petagna proprio male…
    Una dura lezione di umiltà che potrebbe fare molto bene, sperando non abbia fatto troppo male!

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