Ungari: ‘Presto correrò col gruppo’

Ungari: ‘Presto correrò col gruppo’

E’ sereno Ungari e comincia, forse, a sentire profumo di…campo. Dopo quello che definisce il più brutto infortunio patito nella sua carriera il centrale difensivo si appresta a vivere dalla tribuna anche una partita che, da ex giocatore del Modena, avrebbe pagato pur di essere in campo: "Ormai vivo alla giornata. Spero di tornare presto, ma non voglio illudermi".

E’ già possibile ipotizzare una…

E’ sereno Ungari e comincia, forse, a sentire profumo di…campo. Dopo quello che definisce il più brutto infortunio patito nella sua carriera il centrale difensivo si appresta a vivere dalla tribuna anche una partita che, da ex giocatore del Modena, avrebbe pagato pur di essere in campo: "Ormai vivo alla giornata. Spero di tornare presto, ma non voglio illudermi".

E’ già possibile ipotizzare una data per il ritorno?

Meglio di no. E’ stato l’unico ed anche il peggiore infortunio che ho mai avuto e, onestamente, speravo di essere più avanti, diciamo che preferisco non dare scadenze sicure per evitare di stare male.

Come sta?

Bene, da dieci giorni ho ripreso a correre regolarmente in campo e più passa il tempo più la corsa si fa fluida. Se tutto va bene la settimana prossima dovrei cominciare di nuovo a lavorare con i compagni in attesa, a Pasqua, di fare il punto della situazione con i medici.

L’infortunio è giunto proprio in un momento in cui stavia rendendo bene…

Sì, diciamo che all’inizio ho faticato ad ambientarmi, anche per via della poca preparazione estiva. Poi, come da mia tradizione, sono andato in forma verso ottobre e ho giocato anche un certo numero di buone partite, peccato che a farmi male sia stato anche una brava persona come Rossi del Verona con cui ho mantenuto un rapporto splendido nonostante l’infortunio.

Ha mai pensato di essere arrivato al capolinea della carriera ?

No, temevo molto di non tornare più quello di prima, ma ho avuto il conforto di avere due compagni come Stellone e Muzzi che avendo già patito qualcosa del genere mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto.

Come vive questa vigilia da ex?

Spasimo dalla voglia di tornare a giocare. Per questo, a volte, il troppo entusiasmo va temperato perché rischio di farmi fregare.

Tornerebbe al Modena ?

Io sono ancora di proprietà della squadra emiliana, ma voglio meritarmi la riconferma qui, possibilmente dove sappiamo (se parla di A Cairo lo multa, ndr) e sul campo.

Come finisce Modena-Torino ?

A noi servono assolutamente i 3 punti, mentre loro possono farne a meno visto che hanno fatto un campionato, finora sottotraccia, ma dopo 3 partite e altrettante vittorie possono tirare il freno. E poi non vedo che altro possano chiedere alla classifica in questo momento. Hanno buttato via parte della stagione anche per sfortuna, ma non credo possano fare di più.

Se è per questo anche voi vi siete travestiti da Babbi Natale fuori stagione…

Per noi è diverso. Per il Toro la A è un fatto normale, arrivarci è un obbligo per il Modena no. Qui adesso è cambiata la situazione soprattutto a livello mentale e con la rosa che abbiamo possiamo sfruttare al meglio i cambi.

Da chi si deve guardare di più il Toro?

Bucchi lo conosciamo e poi c’è Asamoah che ha ampi margini di miglioramento e a cui non bisogna concedere spazi.

A Modena ha lavorato con De Biasi, è cambiato dai tempi emiliani ?

Sì sotto certi aspetti. Modena è un ambiente bellissimo in cui una persona sanguigna come lui può rendere bene. Qui a Torino l’ho trovato più posato e misurato, specie nei momenti difficili, ma fondamentalmente è rimasto il vincente che ho conosciuto a Modena.

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