Torino, Cairo: “Ventura? Bisogna essere in due a voler andare avanti”

Torino, Cairo: “Ventura? Bisogna essere in due a voler andare avanti”

Il presidente granata: “Finalmente abbiamo uno stadio intitolato al Grande Torino, ma il merito non è solo mio ma di 11mila tifosi che hanno sottoscritto la petizione. Ho sempre appoggiato il mister se mi chiedesse di andare via per la Nazionale, allora se ne potrà parlare”

di Redazione Toro News
Cairo

Il presidente Urbano Cairo appare raggiante per la fresche intitolazione (QUI I DETTAGLI) dello stadio Olimpico al Grande Torino: “Finalmente abbiamo uno stadio intitolato agli Invincibili. Il merito però non è solo mio, ma di 11 mila tifosi che hanno fatto, sottoscritto e presentato una petizione al Sindaco. Quindi anche Fassino ha fatto la sua parte, accelerando i tempi”.

Quindi il discorso si sposta sul calcio giocato e inevitabilmente su Ventura: “Ho sempre appoggiato il mister, è 5 anni che stiamo insieme e lavoriamo bene. Ora sono arrivate queste tre vittorie con tre grandi squadre e siamo contenti. Detto questo conosco bene certi meccanismi del calcio e quando le cose non vanno bene si generano critiche”.

Il presidente Cairo – ai microfoni di Tutti Convocati – continua così: “Ventura in Nazionale? Ci terrei ad andare avanti con lui. É questo il mio obiettivo, come ho già detto in precedenza. Nessuno mi ha mai chiesto Ventura e io ripeto me lo tengo stretto. Nemmeno i vertici mi hanno mai chiesto di lui in ottica Nazionale”.

Il patron granata viene quindi stuzzicato sulla possibile permanenza del tecnico: “Bisogna essere in due per andare avanti – chiosa Cairo -, se mai Ventura mi dovesse chiedere di andare in Nazionale, allora se ne potrà parlare. Ma ad oggi non è così”.

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  1. Achille - 2 anni fa

    Non credo, per allenare la nazionale devi essere gobbo, o almeno, strisciato

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