Valdifiori e Molinaro, da “emarginati” a protagonisti: è il rilancio dei veterani

Valdifiori e Molinaro, da “emarginati” a protagonisti: è il rilancio dei veterani

I due giocatori hanno risposto alla grande alla chiamata di Miha, contribuendo alla vittoria di Roma con una grande prestazione: per entrambi può essere una svolta, e anche per il Toro…

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Era una partita dove servivano risposte, e queste sono arrivate. Prima di tutto nel risultato, perché una vittoria serviva in quanto tale. Ma anche nella prestazione di un gruppo, di una squadra che dimostra concretamente di poter dire ancora la sua. Non ci si aspettava una prova così convincente, e ci si aspettava tanto meno che la partita sarebbe stata decisa da uomini come Berenguer ed Edera, e che tra i migliori in campo – oltre all’altro marcatore Rincon – ci saremmo trovati a discuter di Valdifiori e Molinaro, protagonisti di prestazioni individuali di primissimo livello. Chiamasi piacevoli sorprese.

ESPERIENZA – Già, perché sia il centrocampista e sia il terzino avevano qualcosa di dimostrare, e hanno sfruttato il momento alla grande. Molinaro era chiamato a sostituire Ansaldi e a “mantenere caldo il posto” ad un Barreca ancora non in condizione, e contro una squadra di ottimo livello, ha fatto (più di) tutto quello che gli si poteva ragionevolmente chiedere, salvando anche il risultato in situazioni importanti – come nell’incursione di Lucas Leiva. Personalità ed esperienza nei momenti di possibile svolta: anche questo serve (e servirà) a questo Toro.

IL MOMENTO – L’ex Napoli aveva giocato l’ultima da titolare contro il Cagliari, ovvero nell’ultima gara vinta dai granata prima della Lazio. E per inciso, era appena la seconda volta per lui dal 1′ in campionato: prima solo Hellas Verona. Alla terza nelll’undici iniziale, Valdifiori si è preso una bella rivincita: accantonato col 4-2-3-1 e poco utilizzato, si è reso potagonista di una prova convincente nella mediana con Rincon e Baselli, dando il giusto equilibrio alla costruzione dal basso granata. Certo, si può ancora migliorare (e molto!), ma il segnale lanciato dal regista è chiaro: “io ci sono”, e se riuscirà a mantenere lo stesso livello, la sua conferma anche nelle prossime partite potrebbe determinare una parziale svolta nell’assetto granata.

Molinaro e Valdifiori, gli uomini che non sempre ti aspetti ma che rispondono nel momento giusto: per entrambi una prova convincente e che sa di anche di rilancio. Il Toro ha bisogno di certezze, che ne abbia trovate due in più?

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  1. maraton - 1 anno fa

    valdifiori non avrà mai la giocata ad effetto che ti lascia basito, ma è un’ottimo geometra del centrocampo ed il suo innesto si è sentito eccome. inoltre non è un mastino, ma ha intelligenza tattica e sa posizionarsi (ricordate luca fusi?) per occupare le linee di passaggio.
    su molinaro si è detto di tutto e di più. a me dispiace solo che non abbia 10 anni di meno, ed ogni tanto paghi dazio per scarsa lucidità

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    1. coach53 - 1 anno fa

      bello il confronto con Luca Fusi, bravo.

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