Ventura: ”Bianchi è il nostro capitano”

Ventura: ”Bianchi è il nostro capitano”

  @ManoloChirico
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Il tecnico si presenta al consueto incontro con i giornalisti per presentare la partita contro la Sampdoria. Una gara difficile, ad ogni modo da giocare con il cuore. Ovviamente i temi centrali sono: l’ex di turno Sansone e gli ultimi arrivati in casa granata.

 

LA SAMP – ”Sarà molto più difficile rispetto domenica scorsa, diverse motivazioni da parte dell’avversario, che aveva già messo in difficoltà il Milan e la scorsa domenica ha fatto 6 gol. Rispetto all’andata dobbiamo essere più concentrati. Non dobbiamo sbagliare, bisogna fare risultato”.

 

MERCATO – ”Io l’ho già detto, Almiron non ci serve, non fa più il regista. Almiron non giocherà mai nel Toro fino a quando qui allenerò io. Diversamente potrete dire che mi sono rimangiato tutto. Non è un giocatore prenotato per giugno, anzi. Io mi godo i miei giocatori per i quali nutro stima e fiducia. Dobbiamo crescere e farlo tutti assieme, progettando nel tempo”.

 

LA PARTITA – ”Storditi dopo San Siro? Non credo, sono le solite frasi fatte. La Samp allora dovrebbe essere ubriaca visti i sei gol (ride, ndr). Certamente è una partita difficile, hanno individualità importanti, come Icardi, Maxi Lopez, Sansone. Ma anche lo squalificato Obiang. Incotriamo una squadra di valore che con Delio Rossi ha ritrovato un passo importante”.

 

COPPOLA – ”Ha una duplice funzione, quella di dare a Gomis la possibilità di giocare e fare esperienza sul campo, in un campionato difficile come la Serie B. Coppola torna ed è un giocatore importante per lo spogliatoio”.

 

DOPO L’INTER – ”Qualcosa è cambiato, ora vedo un Toro convinto. La palla frulla, c’è consapevolezza. Non dobbiamo sentirci arrivati, ma certamente siamo sulla strada giusta. Domenica sul 2-2 non ci siamo accontentati, questo è importante. Abbiamo giocato fino alla fine: è un cambio radicale di mentalità. L’obiettivo è salvare la categoria, rendendo i tifosi orgogliosi di noi. Siamo seguendo un progetto importante”

 

STEVANOVIC – ”In questo contesto Steva è un giocatore dalle grandi potenzialità, deve ritrovarsi. Certamente è un po’ discontinuo, ma se ha scelto di restare è perchè vuole lottare e guadagnarsi il posto in squadra. Steva vuole dimostrare ai compagni che anche lui è qui a lottare con noi, per fare qualcosa di grande. Deve crescere e responsabilizzarsi, lo sta facendo e ci riuscirà”

 

BIANCHI – ”Sono contento che sia qui. E’ il nostro capitano, sarebbe stato un dramma perderlo ora. Sono assolutamente felice, si allena con voglia e grinta. Lui ci tiene al Toro e sicuramente, dopo il mercato, è più tranquillo. Bianchi è il nostro capitano”.

 

OGBONNA – ”E’ un giocatore importante. Sta lavorando per tornare e oggi va in Primavera per rimettere minuti nelle gambe. Quando Ogbonna starà bene, sarà il campo a dirci a punto è. Ma sono certo del suo valore e del suo talento. Pensato di rivederlo a sinistra? No, è un centrale di difesa. E’ un nostro capitale, in emergenza può fare qualunque ruolo, ma quando sarà pronto tornerà da centrale”.

 

JONATHAS – ”Quando mi è stato detto che poteva arrivare, ho pensato che poteva fare bene. Ha le caratteristiche per i nostri schemi. Fisicamente è dotato, sono contento per questo. Certo deve ambientarsi, però è un buon giocatore, maturo per la categoria. Menga, invece, è ancora un po’ indietro fisicamente. Entrambi hanno le carte in regola per giocare, detto questo lo devono dimostrare in allenamento”.

 

MEGGIORINI – ”Quando il pubblico lo fischiava, lui non ha mai mollato, anzi. Con grande umiltà ha riconosciuto che, forse, non produceva prestazioni importanti. Ci ha messo del suo, ha lavorato in silenzio e ora i risultati si vedono. Si è guadagnato quei gol, ma soprattutto quella prestazione, con il sudore, senza mollare. Ho sempre detto che era un anello importante di una catena sempre più forte”.

 

 

Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico) 
 
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