Ventura, contro Castori la prima in Serie A. Ma i precedenti sorridono

Ventura, contro Castori la prima in Serie A. Ma i precedenti sorridono

I due tecnici / All’andata non ci fu il testa a testa perché l’allenatore emiliano era appena stato sollevato a favore di Sannino

Dell’anno della promozione di ricordano tanti particolari. La vittoria a Verona, la rimonta contro la Sampdoria, il trionfo in casa contro il Sassuolo. Meno netto, però, forse è il ricordo della prima partita del campionato da cui partì tutto. Si giocava Ascoli-Torino, e i granata vinsero 2-1 grazie alle reti in rimonta di Bianchi, su rigore, e Oduamadi. Quella era la prima panchina granata in Serie B per Ventura, e l’avversario era capitanato da un altro allenatore della vecchia guardia: Fabrizio Castori. Proprio colui che, domani, verrà con il suo Carpi a giocarsi l’esordio all’Olimpico di Torino.

Già, perché ne la squadra emiliana né l’allenatore marchigiano hanno mai calcato il prato dello stadio torinese, di cui il tecnico granata, invece, è ormai diventato habitué. Ciononostante, non mancano i precedenti tra Castori e Ventura, anche se quello di cui sopra è stato l’unico da quando questi si trova sotto la Mole. Tutti gli incontri si giocarono in Serie B, e Ventura non è mai uscito sconfitto, portando a casa 4 vittorie e 2 pareggi. Ma in Serie A questo duello è alla sua prima assoluta, visto che all’andata, quando i granata capitolarono 2-1 in quel di Modena, sulla panchina emiliana sedeva Sannino, che aveva sostituito proprio Castori dopo un avvio balbettante, salvo vedersi esonerato di lì a breve per riportare al comando l’artefice della promozione.

Ventura contro Castori è anche una sfida tra due modi diversi di vedere la partita, uno spesso distaccato, l’altro, al contrario, focoso e in piena trance agonistica. Tra gli episodi, si ricorda la finale di playoff promozione per la Serie B nel 2004 tra Lumezzane e Cesena, quando Castori, all’epoca allenatore dei romagnoli, prese parte alla rissa che gli costò tre anni di squalifica – poi diventati due. Una brutta macchia sul curriculum, che gli anni successivi hanno lentamente sbiadito, sino a farli scomparire, almeno agli occhi dei tifosi del Carpi, nella notte della promozione in Serie A. Perché ha regalato loro un sogno, e un viaggio inedito a Torino.

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