Ventura e Allegri, a mister libidine il duello tattico dell’andata: domani la rivincita

Ventura e Allegri, a mister libidine il duello tattico dell’andata: domani la rivincita

Il confronto/ I due tecnici si ritrovano di fronte ad un girone di distanza. Nonostante il risultato dell’andata, Ventura riuscì ad “imbrigliare” lo squadrone di Allegri

La stracittadina è alle porte, tutto è pronto per vivere un altro capitolo di questo racconto che da sempre scalda gli animi e accende le speranze dei tifosi granata. Domenica si troveranno di fronte due squadre che si daranno battaglia per ottenere il primato cittadino, da un lato la Juventus di Allegri favoritissima e pronta a festeggiare a breve il quarto scudetto di fila, dall’altra il Toro di Ventura che è alla ricerca di un altro importante successo storico, che consegnerebbe definitivamente il tecnico alla storia granata.

QUI VENTURA – Il tecnico genovese non ha più bisogno di presentazioni. Se il Toro è dove si trova oggi, il merito è in gran parte suo. Sotto la sua gestione, i granata hanno raggiunto risultati incredibili ed impensabili fino a poco tempo fa. Durante il suo percorso, Ventura ha sfatato molti tabù. Mister carismatico, è il più anziano della Serie A, eppure le nuove idee non gli mancano mai. La squadra ha una precisa identità, spesso esprime bel gioco, e certamente esporta un’immagine di calcio fortemente propositiva (come anche lui ama sostenere). Nel girone d’andata ha dimostrato di saper mettere sotto scacco anche la Juve di Allegri, che se l’è cavata con il classico colpo del campione allo scadere. Nei novanta minuti, i granata avrebbero meritato nettamente. Tradotto: Ventura riesce a trasformare in oro tutto ciò che gli passa per le mani, dal momento che è riuscito ad ottenere molto più di quanto il livello tecnico avrebbe consentito ad altri. Domani dovrà dimostrare di saper imbrigliare ancora una volta la squadra del tecnico toscano.

QUI ALLEGRI – Da parte sua, anche Allegri ha compiuto un mezzo miracolo. Non tanto perché riuscirà a vincere lo scudetto, ma perché è riuscito a gestire alla perfezione, psicologicamente e mediaticamente, il passaggio di consegne con Antonio Conte. Anzi, di più, è riuscito anche a superare il tecnico pugliese qualificandosi alle semifinali di Champions. Sulla carta, la Juventus di quest’anno potrebbe ancora puntare ad un (difficilissimo) triplete, che sarebbe storico. Di carattere certamente più riflessivo, meno mediatico, ma allo stesso modo deciso rispetto al suo predecessore, il tecnico toscano è colui che meglio può rappresentare la dirigenza. Sempre in linea con i piani alti bianconeri, mai una parola scomoda. L’uomo giusto per la Juve, che sta costruendo grandi traguardi in silenzio e con il lavoro. Domenica per lui non sarà una partita semplice, dal momento che all’andata aveva rischiato un piuttosto umiliante scacco matto venturiano: tenterà il riscatto. 

Tutto ormai è pronto, con le squadre che finite le rifiniture partiranno per i rispettivi ritiri. Ancora poche ore, e sarà il campo a decretare chi tra i due tecnici, questa volta, la spunterà. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy