Ventura e Di Francesco, il confronto: il maestro nel fortino dell’allievo

Ventura e Di Francesco, il confronto: il maestro nel fortino dell’allievo

Il confronto/ Per il tecnico granata tanta esperienza e la capacità di creare talenti, per l’allenatore abruzzese tanta classe ma ancora molto da dimostrare

 

Torino e Sassuolo sono pronti ad affrontarsi in quello che sarà un match senza esclusioni di colpi, tra due squadre in salute. Da un lato i granata sono obbligati a vincere per continuare a sognare l’Europa e per arrivare al fatidico derby con lo slancio dei tre punti, dall’altro invece i neroverdi hanno certamente meno stimoli, ma manca ancora la salvezza matematica e faranno di tutto per avvicinarsi. Il Toro ha dalla sua l’esperienza di mister libidine, il Sassuolo le idee e la spigliatezza di Di Francesco.

QUI VENTURA – Il tecnico genovese non ha più bisogno di presentazioni. Se il Toro è dove si trova oggi, il merito è in gran parte suo. Sotto la Mole il suo ruolo, più che di allenatore, assomiglia a quello di mago guaritore: dopo il suo arrivo infatti i piani, le prospettive, i progetti di una società allo sbando sono diventati sogni concreti grazie agli eccellenti risultati del campo. Mister carismatico, è il più anziano della Serie A, eppure le nuove idee non gli mancano mai. La squadra ha una precisa identità, spesso esprime bel gioco, e certamente esporta un’immagine di calcio fortemente propositiva (come anche lui ama sostenere). Oltre agli ottimi risultati del campo, bisogna tenere conto, come si diceva, delle grandi doti manageriali: grazie a lui i granata hanno incassato fortissime plusvalenze, tanto che sembra trasformare giocatori mediocri in veri campioni. Sotto questo aspetto, è un vero Re Mida: ciò che tocca diventa oro. In sintesi, avrà la sua età, ma come si suol dire non passa mai di moda: ad oggi è senza dubbio uno dei migliori tecnici del panorama italiano.

QUI DI FRANCESCO – Al confronto, Di Francesco è ancora un novellino, specialmente nella massima serie. A soli 45 anni di età è alla sua seconda stagione in Serie A, dopo quella nella quale ha conseguito la salvezza dello scorso anno. Prima di approdare in Emilia Romagna, dove ha ottenuto la storica promozione per la prima volta nella storia, il tecnico è passato per Lanciano e per Lecce. La sua squadra esprime un ottimo calcio, che gli ha permesso di ritagliarsi una buona fetta di attenzione mediatica. Sotto questo aspetto, i punti in comune con il modello venturiano non sono pochi. La società crede in lui, che ora sta dando continuità ad un progetto, proprio come il collega granata. Nel girone d’andata è arrivata la sua prima vittoria contro Ventura, che domenica certamente cercherà di bissare. La strada è ancora lunga, ma il tecnico pescarese sembra avere una carriera radiosa davanti a sé.

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