Ventura e Maran a confronto: mister libidine vince la sfida a distanza

Ventura e Maran a confronto: mister libidine vince la sfida a distanza

Il confronto/ Il tecnico granata a Torino ha fatto il salto di qualità definitivo, quello che manca ancora al suo collega, che non è riuscito a trovare la giusta continuità

 

Ventura e Maran si trovano di nuovo l’uno contro l’altro, un girone dopo, con mezzo campionato in più alle spalle. Una mezza stagione che ha detto tanto, per non dire tutto, sulle due squadre in questione. Da un lato un Torino che ha dato il massimo di quanto poteva fare ma si è spento dopo il derby, dall’altra un Chievo che, ancora una volta, ha conquistato la salvezza con anticipo. Anzi, con ancora più distacco rispetto al solito, dal momento che si trova addirittura a 42 punti, solo sei lunghezze sotto i granata. 

QUI VENTURA – Il tecnico genovese non ha più bisogno di presentazioni. Se il Toro è totalmente rinato in questi quattro anni, il merito è specialmente suo. Il suo ruolo, più che a quello di allenatore, assomiglia a quello di prestigiatore: dopo il suo arrivo infatti i piani, le prospettive, i progetti di una società allo sbando sono diventati sogni concreti grazie agli eccellenti risultati del campo ma non solo. Mister carismatico, è il più anziano della Serie A, eppure le nuove idee non gli mancano mai. La squadra ha una precisa identità, spesso esprime bel gioco, e certamente esporta un’immagine di calcio fortemente propositiva (come anche lui ama sostenere). Infine, è un vero Re Mida: ciò che tocca diventa oro, e le grandi plusvalenze degli ultimi anni lo dimostrano. Nella partita d’andata, i granata vennero imbrigliati dal Chievo sullo 0-0, complici anche le numerose assenze. Per il ritorno, la rotta può e deve essere invertita.

QUI MARAN – D’altro canto, Maran, non è certo l’ultimo arrivato. Dopo qualche anno di gavetta tra Serie C e B, ha acceso su di sé i riflettori dopo l’ottima esperienza di Varese, che lo ha portato a sfiorare la promozione in Serie A, persa in finale play-off contro la Sampdoria. Passato al Catania, anche qui compie dei miracoli, mettendo in mostra un gioco esaltante e sfornando nuovi talenti. Stabilisce il record di punti in Serie A (56) e sfiora l’accesso all’Europa. Infine, esonerato nella stagione della retrocessione, si accasa al Chievo al posto di Corini, all’ottava giornata di questa stagione. Ancora una volta, non ha deluso: i gialloblu hanno raggiunto il loro obbiettivo stagionale con largo anticipo e ora si godono meritatamente una posizione di classifica impensabile ad inizio stagione.

Tra i due ci sono quindici anni di differenza, ma molte similitudini. Dove sono arrivati, spesso sono riusciti a risollevare la situazione ed ottenere ottimi risultati. Ventura ha trovato la sua continuità in granata, dove senza dubbio ha ormai già fatto la storia. A Maran manca la fiducia pluriennale di una società, che certamente lo potrebbe elevare tra i tecnici più interessanti della Serie A.

 

 

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