Ventura e Maxi Lopez, ancora un “botta e risposta”. Ma da qui si può ripartire

Ventura e Maxi Lopez, ancora un “botta e risposta”. Ma da qui si può ripartire

Focus On / Il centravanti risolve la partita e poi manda un altra frecciatina, e il tecnico gli risponde. La morale è una sola: il Torino e Maxi Lopez difficilmente possono fare a meno uno dell’altro

vittoria

Non è la prima volta che si assiste a un “botta e risposta” tra Maxi Lopez e il tecnico Ventura. Il centravanti argentino, dopo aver deciso la partita contro l’Atalanta con il secondo gol realizzato dopo trenta secondi della ripresa, davanti alle telecamere di Sky ha rimarcato l’importanza del suo contributo per questa squadra, a fronte di un’annata vissuta purtroppo da comprimario. Il tecnico, in sala stampa, ha invece fatto capire che, se l’argentino ha giocato poco, la colpa è dello stesso giocatore e non di altri. 

Quanto sia importante Maxi Lopez per questo Torino è evidente. Ha ragione il giocatore a sottolineare che quando più la situazione è stata delicata, lui ci ha messo lo zampino, risolvendo di fatto due partite – quella contro Inter e Atalanta – che hanno condotto un Torino che era spalle al muro nelle acque sicure della salvezza. La classe – indiscutibile e indiscussa – non è acqua, del resto, e per definizione viene fuori nei momenti che contano. I due assist risolutivi a San Siro hanno fatto seguito al gol che ha deciso la partita contro i bergamaschi. Ma Maxi Lopez deve anche tenere ben presente il fatto che quello di ieri è stato il primo goal su azione dopo quasi sei mesi. Una bestialità per un talento del genere, e la responsabilità non può essere solo di Ventura.

Il Torino ha fatto molto per Maxi Lopez, rilanciandolo e dandogli fiducia in un momento della sua carriera assai negativo, in cui languiva in panchina nel Chievo. Il pugno duro adottato questa stagione, con l’esclusione di gennaio per manifesto sovrappeso, può quindi definirsi una scelta legittima da parte di una società che doveva fare qualcosa per recuperare un giocatore di cui non poteva fare a meno. Proprio questo è, infatti, il messaggio principale dell’ultima settimana: Maxi Lopez è una risorsa di cui il Torino difficilmente può privarsi, e difficilmente si può pensare per lui a un ruolo che non sia quello di primattore, non solo quando non ci sono altre alternative. E l’argentino, da parte sua, trova in granata l’humus ideale per le sue caratteristiche mentali e tecniche, grazie a un feeling con la piazza che in pochi dei suoi compagni possono vantare. Il pubblico di Torino non ha mai smesso, anche nei momenti più difficili, di acclamare Maxi Lopez, perchè vede in lui un giocatore da Toro.

Per queste ragioni, la morale della favola sembra solo una: in questo momento è difficile immaginare questo Torino senza Maxi Lopez, e altrettanto difficile è immaginare Maxi Lopez senza Torino e il Torino. Un messaggio che va tenuto presente, adesso come in futuro. Il prolungamento del contratto fino al 2018 fa pensare che sia chiaro a tutti, ma il ripetersi di un’altra annata come quella che si sta incamminando verso la conclusione sarebbe un delitto. Ben vengano, quindi, i “botta e risposta” pungenti, purchè quanto successo quest’anno sia da monito per tutti: il gol contro l’Atalanta sia un punto di ripartenza.

1 commenti

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 12 mesi fa

    Quest’anno dó mille colpe a Ventura, ma su Maxi secondo me ha avuto ragione. È tornato palesemente ingrassato dalle vacanze e ha impiegato mesi per rimettersi in forma. È un professiojista e non è Maradona ed è giusto pretendere disciplina e forma fisica decente.
    Per il resto è un giocatore da Toro e mi piace molto, ma dimostri di essere anche serio.

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