Ventura e Mihajlovic, siparietto in tv: “Arriviamo, inizia a temerci”. “No, temo solo noi stessi”

Ventura e Mihajlovic, siparietto in tv: “Arriviamo, inizia a temerci”. “No, temo solo noi stessi”

Il tecnico del Torino a ruota libera alla Domenica Sportiva: “Per la qualificazione in Europa League tutto è ancora aperto”. I complimenti di Mondonico. “Ora i tifosi del Toro sono di nuovo contenti di essere granata”

 

Giampiero Ventura ha preso parte stasera alla Domenica Sportiva su RaiDue. Il tecnico granata era presente in studio e ha detto la sua su molti argomenti di attualità riguardanti il Toro e non.

“Siamo partiti tra qualche difficoltà, con molti giovani e molti stranieri, e senza due giocatori che avevano portato a casa circa 40 gol da soli. I primi tre mesi sono stati un po’ difficili e ho sentito tanti commenti e tante insinuazioni. Poi siamo ripartiti e da dicembre mi sembra che siamo la terza squadra come punti conquistati. Abbiamo vinto a Bilbao, siamo settimi, non so cosa potrà succedere ma ce la metteremo tutta. Quest’anno è molto diverso rispetto all’anno scorso: abbiamo seminato parecchio, molti giovani (Peres, Martinez, Jansson…) raccoglieranno l’anno prossimo i frutti delll’esperienza che hanno fatto quest’anno”

“I 24 tiri di Garcia? Intanto ne hanno fatti solo 6 nello specchio della porta. Il Torino ha fatto una buona partita, limitando la Roma al massimo e andando sotto solo per un rigore discutibile. In campo c’erano due realtà diverse: il Toro fino a pochi mesi fa era candidato alla retrocessione, la Roma lottava per Scudetto e Champions. Era fondamentale oggi dare continuità alle due vittorie in trasferta. Ora c’è la partita di Sassuolo, che ci dirà molto sulle possibilità nostre nel finale di stagione”.

“Sino al rigore Padelli non aveva fatto nemmeno una parata. Leggiamo bene le situazioni, ecco perché siamo tra le migliori difese. Ogni volta che hai una rosa a disposizione devi capire cosa ti può dare ciascun giocatore. Prendiamo l’azione del gol: i movimenti di tutti erano quello che studiamo sempre in allenamento. Poi certo c’è stata la grande giocata di Vives che ha messo Maxi davanti alla porta”.

Sulla situazione relativa agli arbitri: “Ritengo che gli arbitri migliori siano gli italiani. E sono sincero. Le parole di Florenzi? Avesse passato quello che è successo noi l’anno scorso, a quest’ora sarebbe nel repartino psichiatrico… Direi che sulle due situazioni decisive di oggi, sul rigore De Rossi è stato bravo e furbo, mentre il pallone tenuto in gioco da Peres non aveva completamente varcato la linea di fondo”.

Su alcuni singoli: “Peres? Non l’ho tolto perchè avevo paura ma perché non ce la faceva più. Maxi Lopez? Non è vero che gioca poco da titolare. Oggi c’erano 26 gradi e volevamo dividere le forze, Martinez ha fatto il lavoro sporco per un’ora. Maxi direi che ha fatto qualcosina di buono da quando è arrivato con noi… Sta capendo che può dare ancora più di quanto sta dando. Se farà quello che è nelle sue possibilità, sarà un bene per il Toro e per il calcio”.

Il mister ha poi parlato anche di sé e del suo futuro: “Ho avuto la fortuna di fare questo lavoro per qualche anno, anche con qualche gratificazione, come la valorizzazione di Bonucci e Ranocchia, di Darmian e Cerci, di Immobile che è passato dai 5 gol col Genoa ai 22 con noi. Il trucco sta nel capire per ogni giocatore la chiave d’accesso per entrargli nella testa e farlo rendere. Il mio futuro? Oggi ho detto che con una vittoria nel derby chiuderemmo un quadriennio fantastico. Poi inizierebbe un secondo quadriennio in cui si dovrebbe alzare l’asticella: spero che il Presidente stia guardando la trasmissione… In ogni caso, non mi ha cercato nessuno. Io mi limito a essere orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questi quattro anni: ora i tifosi del Torino sono di nuovo contenti di essere granata”

Sulla situazione di classifica, così il tecnico granata: “Per la qualificazione in Europa League direi che è ancora tutto aperto, soprattutto dopo il risultato di stasera tra Milan e Sampdoria. Noi vogliamo dire la nostra, daremo tutto nelle ultime otto partite”

Pungolato sulla situazione della Fiorentina, il tecnico ha risposto che i viola sono “Ancora in corsa in Europa League. Due risultati negativi (quello in Coppa Italia e quello di oggi col Napoli) non intaccano quanto di buono ha fatto Montella”.

Sul presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero: “E’ sicuramente un personaggio sui generis, diverso da tutti gli altri. Certo, bisognerà vedere come si comporterà quando le cose gireranno meno bene, perché nel calcio come nella vita ci sono gli alti e bassi”.

“La Lazio è la squadra che sta meglio. Sono una squadra completa, di grande qualità, e poi hanno consapevolezza, sono sereni e fanno tutto con grande convinzione e facilità. E direi che le cose stanno girando bene: l’infortunio di Djordjevic ha dato più spazio a un Klose che forse non è mai stato così determinante”

“La sconfitta della Juve a Parma? Hanno dato un po’ per scontata la partita. Erano reduci da una partita stratosferica in Coppa Italia e tra due giorni hanno la Champions League. Può succedere”

C’è stato poi un simpatico siparietto con Mihajlovic, che era in collegamento da San Siro: “L’anno scorso di questi tempi avevamo otto punti di distanza dalla zona Europa League e poi ci siamo arrivati! Incomincia a temerci, Sinisa” e il tecnico serbo ha risposto: “Mister a questo punto della stagione, temo solo noi stessi… Siamo padroni del nostro destino!” E alla domanda da parte dell’altro ospite Emiliano Mondonico su chi fosse l’avversario più difficile tra Milan e Torino, Mihajlovic ha risposto: “Direi il Torino, ci ha rifilato cinque pappine!”

Mondonico si è poi sperticato in lodi: “La squadra granata è l’immagine del proprio allenatore. La Roma è di Totti, il Toro è di Ventura. Direi che è il miglior complimento che si possa fare a questo allenatore”

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