Ventura: ”Non andremo a Cagliari per pareggiare”

Ventura: ”Non andremo a Cagliari per pareggiare”

Il tecnico si presenta al consueto incontro con i giornalisti, per…
  @ManoloChirico
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Il tecnico si presenta al consueto incontro con i giornalisti, per presentare la sfida contro il Cagliari. All’andata la squadra guidata dal tandem tecnico Pulga-Lopez s’impose qui all’Olimpico.

 

IS ARENAS – ”Cellino è un amico, mi dispiace per lui. Su Is Arenas non mi espongo. Per la gara a porte chiuse, posso dire che senza il fascino del pubblico, lo spettacolo, il calcio, perde qualcosa. Per il resto non è il pubblico ad influenzare il risultato. Soprattuto in trasferta. Contano le prestazioni, quello che metti in campo. Ripeto, così è stato deciso e così faremo. L’ultima a porte chiuse? Ero contro Cerci che giocava nel Brescia (Brescia-Verona); Ale fu sostituito a fine primo tempo”.

 

LA SQUADRA – ”Non ho ancora detto nulla, ma farò un discorso preciso, per evitare il primo tempo di Udine. Parleremo questa sera alle 19.00 e come al solito faremo una riunione tecnica. Loro sanno che con il lavoro e il sacrificio sono diventati impermeabili al ‘chiacchiericcio’, al risultato, agli errori arbitrali. Abbiamo, e stiamo ancora, creando una mentalità da serie A”.

 

SFIDA CHAMPIONS – ”Se guardassimo solo il 2013 sarebbe una sfida da Europa? Forse sì, ma il campionato è iniziato nel 2012. Abbiamo fatto cose buone e meno buone. Nessuno vince, se prima non ha perso”.

 

GLI UOMINI CONTATI – ”Nel bene e nel male, Santana è diventato un giocatore importante. Abbiamo altre soluzioni e devo ringraziare i ragazzi che si mettono sempre in gioco e, a volte, sono costretti ad adattarsi a ruoli che non sono proprio nelle loro corde. Stiamo costruendo la nostra identità e andremo avanti per la nostra strada”.

 

VIVES CHIAVE TATTICA – ”Sì, potrebbe. Sia dall’inizio, sia a partita già avviata. Ma se vogliamo avere la nostra identità, non dobbiamo guardare troppo gli avversari. D’Ambrosio? Fino a questo momento ha fatto bene, anzi. Benissimo. Lo stesso ha fatto Darmian. Entrambi lavorano in silenzio e si fanno trovare pronti quando chiamati in causa. Con loro non parliamo di scelta tecnica, ma di rispetto all’interno del gruppo”.


LA PRESSIONE – ”Con Cagliari e Palermo potrebbero essere considerati dei match-ball, ma per fare questo dobbiamo pensare partita dopo partita, mattoncino dopo mattoncino. La strada sembra breve, ma non è così. Certo vediamo la luce in fondo al tunnel, però non dobbiamo farci abbagliare”.


I TEMPI DI CAGLIARI – ”Sento molto di più un senso d’appartenenza con il Cagliari, piuttosto che con Genoa e Samp. Lì ho passato 4 anni bellissimi. Abbiamo fatto qualcosa di importante”.


LA PARTITA – ”Ad oggi direi che il giocatore più pericoloso è Sau, perchè fa gol. Detto questo ce ne sono tanti altri che ci possono mettere in seria difficoltà. Il pari? Andiamo alla ricerca della prestazione e non del risultato che deve essere una conseguenza. Detto questo se si accontenta il Milan di pareggiare a Cagliari, allora anche il Toro potrebbe fare lo stesso. Ma se dicessi che andiamo lì per pareggiare, direi una bugia”.



 
Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)

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